Seminatori (d’odio) o e-sterminatori?

Una polemica è nuovamente scoppiata in rete e verte, tanto per cambiare, sui famigerati commentatori dei blog.
Ci deve essere come un tacita parola d’ordine perché sere fa in tv (non ricordo dove) ho sentito persino lo scrittore Fabio Volo attaccare ironicamente  i commentatori dei blog.
La polemica di questi giorni nasce sulla stampa, da un articolo su Saturno, che dovrebbe essere l’inserto letterario del Fatto Quotidiano, e che da lì si sta piano piano allargando ai blog.
Stavolta la polemica e lo sfogo contro i commentatori nasce direttamente sulla stampa, e il perché forse è che con la crisi molti giornalisti hanno perso il lavoro, lo spazio disponibile su carta è sempre meno e più precario e quindi in molti hanno deciso di scendere in campo e colonizzare appunto la rete, per mettere le loro regole.
Cosa legittima, la rete è di tutti, solo che questi giornalisti (che operano in campo letterario) sembrano non riuscire a tollerare la libertà di critica, anche dura, che la rete, a differenza della carta, permette da sempre. E’ iniziata una e-guerra che da tempo covava sotto le ceneri per mettere nelle riserve ogni indigeno ribelle e fastidioso e tornare al potere della carta: uno scrive e nessuno, che non abbia uguale potere, può avanzare alcuna critica e così si procede tranquillamente senza stress. Insomma il poco democratico Lasciateci lavorare berlusconiano passa dalla politica alla letteratura ;-)
Leggete su Nazione indiana, troverete, postato da Gianni Biondillo,  sia l’articolo di Alessandro Bertante sul Fatto che quello di Marco Rovelli su l’Unità. Leggete soprattutto i commenti sono molto istruttivi.
Vi aggiungo due miei commenti di risposta a Bertante e a Rovelli che non appariranno là perché, non so come mai ma sono stata messa in moderazione, cosa per me incomprensibile perché non mi sembrava di aver offeso nessuno, al massimo ho offeso, del tutto legittimamente, i due articoli che non condivido per niente (georgia)

MARCO ROVELLI il 14 gennaio 2012 alle 15:39
Georgia, ti chiedo, con molta serenità, secondo te l’esempio che ho citato è un esempio di commentatore non in linea da sterminare o si tratta di un insulto ad personam?

Commento di risposta di GEORGIA che non apparirà
Io non c’ero quindi non posso giudicare, mancandomi totalmente il contesto della discussione, però con i pochi elementi che tu ci dai, secondo me trattasi di eccesso di permalosità da parte tua.
A me sembra solo una battuta giocata su una vocale del nome, non vedo proprio perché debba trattarsi di un insulto ad personam, in cosa consisterebbe, la gamba tesa, l’insulto, l’insinuazione riguardante te?
Che non sei marco revelli? beh mi sembra sia lampante a tutti :-)
Che il commentatore non volesse polemizzare con revelli, ma solo con rovelli? Beh nulla di più normale. Magari i motivi sono moltissimi, uno dei più banali e innocenti è che forse si sentiva più a suo agio con un suo coetaneo come forse eri tu, che con revelli con cui neppure io vorrei mai polemizzare, magari posso trovarmi di fronte ad articoli di Revelli che non condivido (e mi è successo), ma siccome io sono fra quelli che pur non essendo un troll, ha grande memoria, mi ricordo tanti di quegli articoli e libri e conferenze di Revelli che mi impedirebbero di polemizzare con lui perché l’autorevolezza esiste, anche se non è certo cosa che si inventi da un giorno all’altro velletariamente e soprattutto non se ne può imporre il riconoscimento e chi non te la riconosce.
Chi era il commentatore che ti ha arrecato cotanta offesa*, così imperdonabile da indurti addirittura a parlarne in un quotidiano nazionale?
P.S
Poi il titolo dell’articolo e del post, ma possibile che nessuno abbia fatto notare l’esagerazione iperbolica del titolo (e pure senza ombra di ironia):  seminatori d’odio? Siamo in una crisi epocale, siamo andati in guerra in tre nazioni, abbiamo ucciso persone in carne e ossa, abbiamo scatenato guerre di religioni  e questi mi danno il titolo Seminatori di odio, per parlare di quattro commentatori sfigati che polemizzano con rovelli, ma non con revelli? Non c’è più religione :-)

ALESSANDRO BERTANTE il 14 gennaio 2012 alle 16:09
Georgia
Io non ho mai chiesto leggi speciali come tu dici, l’articolo è li e puoi rileggertelo con calma. E il singolo commentatore citato da Ghelli non ha ispirato il mio articolo, non lo conosco neppure. Perchè distorci i fatti?
E poi mi dai candidamente del venduto, confermando quando dicevo: ovvero la pretesa che dietro a un’opinione ci deve ssere sempre qualche interesse occulto.

Commento di risposta di GEORGIA che non apparirà
primo non ti ho mai  dato di venduto (non lo faccio mai), ho solo detto scherzosamente che appunto NON pensavo che tu avresti mai scritto l’articolo per il solo motivo di essere stato ospitato una sola volta da un blog,  e poi ho aggiunto che però, a chi legge,  viene il sospetto che qualcun altro ti abbia raccontato le cose che poi tu hai scritto  senza aver prima fatto alcun riscontro.
Ora però rispondimi tu sinceramete:
Se non conosci il troll ricordato da Ghelli (a quanto pare l’UNICO che abbia mai infestato Scrittori precari, e pure del genere non pericoloso) come mai hai messo quel blog fra quelli infestati dai 50 troll che si conoscono fra di loro?
Prima che tu mi dica di leggerti meglio, ti riporto la tua frase che non lascia dubbi:
Da quasi un decennio questi cinquanta valorosi impediscono che nasca un serio dibattito letterario in rete, inquinando il lavoro di molte persone oneste e preparate (e penso a Nazione Indiana, Lipperatura, Vibrisse, Sul Romanzo, Le parole e le cose, Satisfiction, Scrittori precari) che stanno faticosamente cercando di creare nuovi luoghi di autorevolezza critica
Mio dio Bertante, ma non è che, nella tua entusiastica foga, potevi essere meno iperbolico, drastico e perentorio e magari limitarti a riportare le cose più correttamente? ;-)
geo

* Nel frattempo vengo a sapere che quello che non voleva polemizzare con REvelli, ma solo con ROvelli, e che ha avuto l’onore di andare su un giornale nazionale era Larry Massino (da tempo bannato da NI), io non ci sarei mai arrivata.
Certo che la rete incomincia ad essere buffa davvero, altro che autorevolezza critica ;-)

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118 Risposte a “Seminatori (d’odio) o e-sterminatori?”

  1. marco rovelli Dice:

    Georgia, ti ho già scritto in privato che il commento tuo non è MAI comparso. Frequenti NI da tanto tempo e sai bene che nessuno banna a prescindere. Eppure ti si scatena la paranoia complottarda. Mi spiace.
    Comunque, il commento lo leggo qua. E ti dico che ti è saltato un pezzo: il commentatore in questione dice “Con Revelli non posso polemizzare beceramente” – il che logicamente implica: “Con Rovelli posso polemizzare beceramente”. La logica ha ancora un senso?
    Ora, io non mi permetto di polemizzare beceramente con qualcuno. Cerco di avere rispetto delle persone. E pretendo che le persone lo abbiano nei miei confronti. Punto.

  2. Carlo Capone Dice:

    Ohibò, i narcistalinisti son diventati moderatori.

  3. Larry Massino Dice:

    G(e)orgia, lo sfigato non mi piace, lo dai a tuo fratello, con rispetto parlando (scuse immediate se non era riferito a me). Poi io non sono stato affatto bannato da NI, se non in un vecchio post di Andrea Inglese, che da sempre sostiene di non averlo fatto (si parlava di impegno degli intellettuali, io sostenevo che se volevano parlare di impegno degli intellettuali dovevano parlare di Simone Weil, no di Samuel Beckett. Se vuoi ti passo il post con il mio intervento per niente offensivo, solo intelligente e informato, poi sparito). Sono stato poi bannato, una volta, a novembre 2011, in un post di Marco R(o)velli, molto dopo il post descritto nei fatti, che è del 3 luglio. Ma no come Larry Massino, ma come ulteriore pseudonimo, Il Maggiordomo di LM, con il quale, del resto, ho fatto pochissimi commenti, sempre appropriati, e che per trasparenza rimanda al mio blog. Io da NI mi sono dimesso spontaneamente, in solidarietà con il bannamento di Sergio Maria Cerruti, che si esprimeva mediante la scuderia Sergio Soda Star, in modo poetico, mai banale, anche se sfottendo (a partire dagli entusiasmi movimentisti di Rovelli sulla Val di Susa), perché l’umorismo ci ha questo di effetto non secondario, sfotte l’autorità, sopra di tutto quando auto pre supposta; e ci ha il difetto, a volte, di degenerare nel risentimento (ma tu conosci umorismo che non ne abbia?).

    Quanto alla rete, è come la città, non puoi impedire a nessuno di andare in piazza, e se lo fai sei un autoritario che viene spernacchiato da tutti. Io sono abbastanza testardo, e ho un sacco di tempo…

    Questo il link al post dimissorio, non per caso, potrebbe essere, sulla generazione TQ

    http://www.nazioneindiana.com/2011/06/30/tq-fenomenologia-di-una-generazione-allo-specchio-andrea-inglese/

  4. georgiamada Dice:

    dico di avere una grande memoria ma …mica è vero, mi ero completamente dimenticata di bertante :-), mi sembrava un nome che già avevo sentito ma non ricordavo bene dove e quando. E’ l’autore di un libello contro il ’68 di cui a suo tempo avevo parlato pure io nel vecchio blog.
    Ieri il sessantotto oggi i commentatori dei blog letterari … dimmi contro chi scrivi e ti dirò chi sei ;-)
    Naturalmente si può avere tante cose da dire sia sul 68 che sui commentatori, anch’io ne avrei tantissime da dire, ma insomma se addirittura ci si scrive sopra un libro e un articolo (dal titolo seminatori di odio) qualcosa in più vorra vorrà pur dire, o no?

  5. georgiamada Dice:

    no caro marco rovelli il commento che io leggo e a cui rispondo è quello da me copiaincollato paro paro, figuriamoci se mi permetterei mai di cambiare un commento, forse tu parli dell’articolo, ma quello è linkato e chi vuole se lo legge.
    Certo che il mio commento non è apparso, io ho risposto e mi sono ritrovata in moderazione, ci sono rimasta malissimo e stavolta ho usato il comando messo a disposizione dal geniale jan e ho cancellato il mio vecchio commento mettendo quello che ancora si trova in moderazione (cavolo smoderatelo!).
    Ho fatto uno Screenshot dei due commenti li puoi vedere QUI il tuo e QUI il mio, cambiato, e tutt’ora in moderazione

  6. marco rovelli Dice:

    Ti ripeto che nessuno ti ha messo in moderazione. Non ho idea di che cosa è successo. Perché dunque non intervieni, come ti ho suggerito via mail, nel merito? Riposta pure il tuo commento, se vuoi.
    (In ogni caso anch’io qui mi sono trovato in moderazione, e non ho sospettato chissà quale complotto nei miei confronti).

  7. georgiamada Dice:

    ok marco ti credo, anche se è veramente strano che in ogni discussione bollente capiti sempre che qualcuno si trovi impigliato in qualche moderazione mentre di solito non succede.
    Domani forse ti rispondo, però prima smodera il mio commento, qullo che ho cambiato e poi … scusami ma che c’entri tu (per moderare o smoderare), non è un post del biondillo?
    Sì è vero frequento NI da molto, però è anche vero che in questi anni vi ho visto cambiare parecchio, te compreso. Non avrei mai immaginato un post che parla anche di vostri commentatori con quel titolo e quella foto :-(((
    bleah

    • domenico pinto Dice:

      Non avrei mai immaginato un post che parla anche di vostri commentatori con quel titolo e quella foto

      Ciao Georgia. L’articolo del ‘Fatto’ ospitato da Nazione Indiana non rappresenta le nostre opinioni sui commentatori. E ancora di più non rappresenta le mie.
      Un saluto,
      Domenico

      • georgiamada Dice:

        ciao domenico, mi fa piacere (e ti fa onore) quello che scrivi, visto che nessuno prima di te aveva preso le distanze dall’articolo di bertante. Il titolo è del Fatto (che a me incomincia a piacere sempre meno) ma NI lo ha riportato come suo titolo e soprattutto ha messo l’immagine, anche quella viene dal Fatto?
        Come tutte le immagini anche quella non è neutra, anzi rimanda a plurimi significati di cui i principali sono:
        - Una certa dose di misoginismo, visto che rappresenta una donna, come se il seminatore di odio fosse prevalenemente femmina o per lo meno effeminato, certo potrebbe anche essere un capellone del ’68 (in onore a Bertante? ;-)
        - Rimanda, abbastanza platealmente alla caccia alle streghe di memoria maccartista. Donna indemoniata (l’immagine ricorda l’esorcista)
        - Fa pensare ai 50 commentatori come a una sottospecie umana dedita a vomitare odio e veleno, e per di più visti come dei malati forzatamente allettati.
        Suvvia dai, un’altra immagina un po meno equivoca, meno oscurantista e più adatta alla bisogna no, eh?;-)
        geo

  8. georgiamada Dice:

    larry massino più che altro è riferito ai quattro gatti e sinceramente non so a quanti nick corrisponda il “larry massino”.
    riguardo al bannato, evidentemente è stata un mio fraintendimento leggendo il tuo: “Nel testo, che avevo scritto abbastanza incazzato, appena letto il post di NI (che naturalmente non fa passare i miei post“)

    avevo pensato ad un tuo errore per aver messo post al posto di commenti, perchè altrimenti non vedrei proprio perchè avresti dovuto fare la vittima perchè nazione indiana non fa passare i tuoi post.

  9. Larry Massino Dice:

    La mia replica a Rovelli non passa. Se non ti secca, Georgia, la metto anche qui.

    Per ora grazie alla direzione di Nazione Indiana per aver sbloccato il commento. Lo metto qui se no al centro come era rimasto non lo legge nessuno. Rimango dimissionario, ma spero mi sia consentito commentare questo post, dove l’UNICO aggredito sono io.

    Giusto per dire chi è l’autore dell’enunciato ritenuto criminale da Marco Rovelli, enunciato estratto dalla discussione del primo link a fondo commento, nella quale Larry Massino non fu affatto fuori tema, e nella quale aveva capito benissimo che l’articolo era del sociologo Marco Revelli (tanto da opporgli un ragionamento di un suo pari per ” autorevolezza “, Emanuele Macaluso), ma dopo alcuni infruttuosi commenti, per niente fuori tema, cercò di sbrigarsela perché riteneva poco interessante discutere con Marco Rovelli, la cui enfasi No Tav – e movimentista in genere – ritiene politicamente immatura, diciamo così, in termini dogvelliani, alla Tom Edison Jr.

    http://www.nazioneindiana.com/2011/07/03/la-ragione-dei-barbari/

    @Rovelli

    ma davvero credi in quello che scrivi? Non ti ricordi di aver definito FUFFA ciò che avevo scritto io? E di aver definito ad minchiam il paragone di Emanuele Macaluso, una persona autorevole non meno del rispettabilissimo Professor Marco Revelli? Davvero andando a leggere il thread dall’inizio non si capisce che l’aggettivo BECERO era riferito al tuo disprezzante modo di argomentare e non al fatto che con te si può discutere in modo becero? Mi sa che non sei un uomo di mondo… se tu avessi fatto i normali tre anni di corso dagli ermeneuti di Cuneo non incorreresti in questi incresciosi incidenti interpretativi. Il fatto è che tu, come capita a tutti (a me quasi mai), ti stizzisci e aggredisci ad personam quando qualcuno difende posizioni che non ti garbano. Io in quel contesto difendevo la posizione della sinistra istituzionale, quella del PD, per intendersi bene, al quale partito si riferisce il giornale su cui hai pubblicato il tuo pessimo articolo (confermo quello che ho scritto ieri sul mio blog: dispiace per chi ci lavora, ma a questo punto prima chiude e meglio è anche per il PD). La cosa peggiore del tuo articolo è che hai ristretto il passaggio in modo davvero mal(destro). Il passo intero è il seguente:

    Non mi ero accorto che l’articolo era dell’esimio Accademico Marco Revelli. L’avevo banalmente confuso con Marco Rovelli. Con l’Accademico Revelli non mi va di polemizzare in modo becero, perché ha una posizione a mio avviso sbagliata, ma metterglisi contro vuol dire ponderare e ponderare, che ora, per quanto mi sforzi, non mi viene.

  10. georgiamada Dice:

    In ogni caso anch’io qui mi sono trovato in moderazione, e non ho sospettato chissà quale complotto nei miei confronti

    ma marco wordpress modera sempre il primo commento, e io ignoro come si faccia ad eliminare quella funzione, lo dovresti sapere perchè ormai quasi tutti i vecchi splinder sono finiti in wordpresse e ti sarà capitato certamente di essere moderato anche altrove per il primo commento
    Ad ogni modo io NON ho pensato a nessun complotto nei miei confronti, ma solo ad una paranoia securitaria di biondillo.
    La vostra nuova opzione di poter cancellare e cambiare i commenti anche se uno finisce in moderaione però è ottima, molto meglio che vedersi arrivare il commento giorni dopo.

  11. undadoaventifacce Dice:

    Lascio qui anch’io il commento che ho postato ieri su nazioneindiana e rimase impigliato nelle maglie della moderazione; sdi potrebbe mettere in pèiedi un blog solo coi commenti cassati dai moderatori, tutto sommato.

    undadoaventifacce il gennaio 15th, 2012 alle 03:07

    Chi sale sul pulpito prende le pernacchie
    e a questo non potete ovviare in nessun modo,
    ma più che lamentarvi di esser spernacchiati,
    e prima che cominci il lancio degli ortaggi,
    sarebbe il caso vi guardaste bene intorno:
    le chiese sono vuote ed i partiti, pure
    gli stadi iniziano a svuotarsi poco a poco;
    l’autorità fondata sopra una divisa,
    fa dell’intellettuale una mezza calzetta:
    l’intellettuale vive di argomenti e lotta
    sul campo giorno dopo giorno disputando,
    -ma il mondo, alle sue spalle, gira, come sempre,
    molto più interessato agli atti che ai discorsi;
    l’autorità fondata sopra la divisa
    di intellettuale laureato in qualche modo,
    non regge il dito teso di un bambino, in strada,
    che osserva le pudenda svolazzanti e ride
    di quel vestito nuovo di cui tanto, tanto,
    s’era discusso a corte, in piazza e in ogni dove.

    C’è chi sul pulpito non vuol salire, e resta
    dentro la massa innominata cui appartiene,
    uomo tra gli uomini, senza alcuna divisa,
    senza che il cumulo delle sue azioni possa
    donargli l’evidenza che appartiene solo
    al paradigma della paranoia, al sire
    sopravvivente canettiano, e all’indice
    che da una mano punta sulla folla intera.
    L’autore volle un tempo il pubblico fedele,
    plaudente ed assorbito dalla superiore
    consapevolezza, erudizione, turgida
    capacità di spremer l’esistenza umana
    per trarne un qualche distillato di saggezza;
    ma è già andato sepolto il tempo in cui s’accorse
    di esser soltanto uno tra i tanti, tra i passanti,
    alla deriva sul ponte di londra, quando
    aveva ancora senso il rimaner scioccati
    dallo spettacolo della propria vuotezza.

    Chi sale sul pulpito prende le pernacchie,
    specie quando per pulpito scambia un gradino.

  12. georgiamada Dice:

    Io detesto i commenti con risposte a grappolo quindi posto qui un doppione della risposta, se qualcuno vorrà rispondere a questo commento lo faccia qui, per favore
    *************************************

    ciao domenico, mi fa piacere (e ti fa onore) quello che scrivi, visto che nessuno prima di te aveva preso le distanze dall’articolo di bertante. Il titolo è del Fatto (che a me incomincia a piacere sempre meno) ma NI lo ha riportato come suo titolo e soprattutto ha messo l’immagine, anche quella viene dal Fatto?
    Come tutte le immagini non è neutra, anzi rimanda a plurimi significati di cui i principali sono:
    - Una certa dose di misoginismo, visto che rappresenta una donna, come se il seminatore di odio fosse prevalenemente femmina o per lo meno effeminato, certo potrebbe anche essere un capellone del ’68 (in onore a Bertante? ;-)
    - Rimanda, abbastanza platealmente alla caccia alle streghe di memoria maccartista. Donna indemoniata (l’immagine ricorda l’esorcista)
    - Fa pensare ai 50 commentatori come a una sottospecie umana dedita a vomitare odio e veleno, e per di più visti come dei malati forzatamente allettati.
    Suvvia dai, un’altra immagina un po meno equivoca, meno oscurantista e più adatta alla bisogna no, eh?;-)
    geo

  13. Mariam Dice:

    Trovo l’articolo di bertante del tutto inutile e privo di fondatezza nel senso che crea, e lo fa con violenza verbale ed estetica, un “caso” che in realtà non esiste, non voglio ripetere cose già dette molto bene da altri, soltanto una però che mi sembra di grande importanza, non si possono stigmatizzare 50 presunti troll anonimi e farlo appunto in modo anonimo, senza cioè documentare minimamente quanto si afferma, con degli esempi e delle citazioni, altrimenti il lettore deve fidarsi sulla parola di bertante che non credo abbia particolare autorevolezza, come tutti del resto. Sarebbe una vera e propria pretesa.

    Riguardo alla querelle massino- rovelli, che dire?, sono andata a rileggermi i post “incriminati” di Larry Massino e non vi ho trovato nulla di particolarmente sconvolgente, se non lo stile, le idee e il modo di porsi di questo commentatore che non si può certo definire un troll. Potrà non garbare, appunto, il suo modo di essere e le sue idee, ma questa è altra cosa, fa parte del gioco della vita e non solo della rete, dello scambio delle idee che può essere anche scontro declinato in molti modi.

    Personalmente, a differenza di altri, lo trovo interessante e infatti leggo il suo blog molto spesso, malgrado non mi trovi sempre d’accordo .

    Infine quoto georgia soprattutto sulla critica che fa all’immagine e non tanto per una questione di misoginia quanto perchè molto aggressiva e ributtante. In un articolo che parla di troll e quindi di prevaricazione e disturbo sarebbe stata gradita un po’ più di misura anche nel titolo e nell’immagine.

    Maria

  14. gianni biondillo Dice:

    Georgia, sei fantastica. Ti sapevo paranoica sui commenti che non verranno mai pubblicati (e sono pubblicatissimi). Ma persino la foto misogina… parbleu. L’ironia, Georgia, non t’è mai mancata: quello è un fotogramma dall’Esorcista, riesci a fare due più due e comprendere cosa criptodicevo? ;-)

  15. georgiamada Dice:

    No, sinceramente, non riesco a capire cosa criptodicevi:-)))))
    e poi non dire cose inesatte :-)
    i due commenti non sono affatto pubblicatissimi su NI, quello che è stato moderato io l’ho cancellato e cambiato, quello a cui tu hai levato la moderazione è altro. Le due risposte originarie sono quelle messe qui e ora sarebbe del tutto inutile e fuorviante rimetterle da voi perchè nel frattempo è cambiato tutto, ad esempio ora tutti sappiamo chi sia il personaggio a cui alludeva marco sull’unità.
    Io a differenza di altri non sono affatto paranoica per i commenti non pubblicati, so benissimo che è un falso problema ;-)

  16. Larry Massino Dice:

    Ringrazio Mariam, alla quale domando: non essere d’accordo con me, sul mio blog, significa venire aggrediti, screditati, derisi?

    Sono abbastanza deluso da Biondillo. Pensavo che l’aver ricevuto il premio Scerbanenco gli avesse tolto almeno un po’ della sfacciata testardaggine. Il tuo post, Gianni, è sacrosanto, ma impedire di difendersi all’unico imputato, che sono io, non facendogli passare i post, è roba che neanche la santa inquisizione. Mi rivolgo a te perché di norma chi posta è anche il moderatore della discussione. O no?

  17. Dinamo Seligneri Dice:

    Non passano nemmeno più i miei commenti. Credo che sia una cosa scandalosa. Mi sa dire il perché, Biondillo?

  18. Mariam Dice:

    Ringrazio Mariam, alla quale domando: non essere d’accordo con me, sul mio blog, significa venire aggrediti, screditati, derisi?

    maria
    no che io sappia

  19. georgiamada Dice:

    impedire di difendersi all’unico imputato, che sono io, non facendogli passare i post

    come unico imputato? mica starai dicendo che i 50 sono tutti tuoi nick?
    Cavolo se sì, hai vinto all’istante il premio cipolla

  20. georgiamada Dice:

    davvero dinamo?
    allora hanno una macchina che impiglia tutti i giorni alla stessa ora: ieri a me, oggi a te, domani vediamo a chi tocca.
    Intanto, se ci tieni, posteggia il tuo comento qui, come ho fatto io, poi quando rifunziona lo metti di là

  21. Dinamo Seligneri Dice:

    Georgia, non credo sia un guasto tecnico. Il mio commento è finito direttamente in fondo al pozzo… non sta nemmeno in moderazione, è scomparso dopo il clic della pubblicazione. Mi avevano già bannato.
    mi spiace che fanno così, passano dalla parte sbagliata con tutte le scarpe…
    vabbè.

    ti ringrazio di aver ospitato questo reclamo.
    ciao

  22. Larry Massino Dice:

    Georgia, io scrivo sui litblog esattamente da quel pomeriggio che mi accogliesti accigliata su NI, aprile 2010. Per quel tuo atteggiamento un tantino scostante, che ti fece arrivare a dire che si capiva bene che io non ero di sinistra, successivamente ti meritasti la parte della snob nella festicciola al castello descritta nel raccontino che era piaciuto a Helena Janeczek, nonostante la mia verve polemica contro Roberto Saviano, del cui Gomorra fu la curatrice in Mondadori (invece tu ce l’avevi legittimamente con me proprio per via di Saviano). Ho scritto finora sempre con lo stesso nick, e da agosto 2010 sullo stesso blog. Ho dei ” cugini ” che si sono espressi sui siti dei quotidiani on line, di nome Larry (ma ora questo nick è usato in rete da non so chi), Larry Minore, Larry Svizzero.

    L’unico imputato, Georgia, l’unico, dato che circola solo il mio nome. Tu non hai esperienza di Digos (ti auguro). Ma ti assicuro che se si trattasse di una questione giudiziaria, sarei già stato arrestato. Se lo traduci in termini sociali, mi stanno indicando come MOSTRO all’interno della comunità, che tuttavia pare meno ottusa di quanto si aspettino, a giudicare dalle uscite degli stessi indiani (Reister, Pinto, Bortolotti, per ora), contrari alla pisciata fuori dal vaso… e a giudicare dalle uscite di tanti liberi commentatori. La cosa assurda e liberticida, ribadisco, è che mi si sta facendo un processo senza permettermi di difendermi; né, sulla stessa linea d’onda, fanno passare i commenti di chi sta dalla mia parte, almeno a giudicare da quello che dice Dinamo.

  23. georgiamada Dice:

    e dai …non farti prendere dalle manie di persecuzione … non sei una vittima, in fondo tu hai avuto una parte da protagonista anche sul giornale :-)
    Secondo me ti hanno (ti abbiamo) dipinto peggio di quanto tu non sia e tu ti sei sentito in dovere di non deluderci e ti sei comportato di conseguenza capita in rete :-)))))
    Poi da quello che capisco sei toscano e i toscani sono capiti quasi solo dai toscani e da francesco marotta.
    Ma dov’è che mi sarei meritata la parte della snob?

  24. georgiamada Dice:

    dinamo per quanto ne so io i commenti non scompaiono mai in fondo al pozzo (se non per un guasto tecnico), prima vanno in moderazione.
    Io non credo propiro che biondillo ora (sempre che non sia improvvisamente impazzito) si diverta a far sparire i commenti, a meno che … non ci sia una e-talpa che gli sta facendo qualche scherzetto.

  25. Nat Dice:

    Georgia,
    Sono perfettamente d’accordo con quello che hai scritto.
    N.

  26. alan fard Dice:

    l’articolo confezionato dalla premiata ditta biondillo&rovelli è semplicemente vergognoso, indecente, di matrice ricattatoria e intrinsecamente fascista

    il signor rovelli dovrebbe spiegare poi cosa c’entrano con l’essere anarchici, con le forme e la sostanza etico-politica dell’agire di chi si professa tale, la delazione, la gogna, l’abuso di posizione dominante (l’utilizzo di un giornale) per regolare conti personali in sospeso con qualcuno, la censura, la negazione del diritto di replica e altre ‘amenità’ del genere

    qualcuno gli dica che molto probabilmente non basta fare un concerto in un centro sociale per definirsi o essere anarchici

  27. georgiamada Dice:

    Alan ma perchè lo scrivi qui?
    sei stato bannato anche tu?
    Scrivi quello che vuoi ma però non cominciamo con le balle stratosferiche.
    L’articolo non è confezionato da biondillo e rovelli. L’articolo è di bertante, rovelli incautamente si è limitato a parlarne su l’unità (però ha sbagliato: nel suo piccolo ha usato il giornale per fatti personali e questo non è bello),
    il povero biondillo invece NON c’entra nulla si è limitato a diffonderlo e questo in rete è più che legittimo

    Poi a me espressioni come “premiata ditta” “indecente” di “matrice ricattatoria intrinsecamente fascista” fanno venire le bollicine.
    Ma come parli?????
    Non ti accorgi di usare lo stesso fastidioso e insopportabile stile iperbolico di bertante?
    abbassate la tastiera per favore che le parole che rompono il muro del suono mi danno fastidio.

  28. georgiamada Dice:

    N. BENTORNATO
    il mio commentatore malevolo preferito ;-)
    geo

  29. georgiamada Dice:

    tra l’altro N. possiamo pensarla come vogliamo (e io e te pensiamo diverso), possiamo essere di qualsiasi schieramento, ma quando ci toccano, in rete, la liberta di commento … SIAMO UNA SOLA PERSONA COMPATTA.
    Com’è possibile che ci siano dei bischeri che non capiscano questa cosa banalissima: che la libertà di opinione passa proprio, prima di tutto, dai commenti. E’ vero alcuni sono fastidiosissimi (come negarlo), sono scritti così tanto per fare e per offendere, per umiliare, per imporre il proprio pensiero, per rimettere in riga il mondo ecc. (e quelli offensivi vanno ripresi e addirittura eliminati), sono commenti a cui non crede neppure chi li fa, ma la stragrande maggioranza dei commenti dice cose legittime, intelligenti e articolate e la libertà di questi commenti va difesa a tutti i costi, alla faccia dei nuovi restauratori della morale piccolo borghese quelli che vorrebbero scrivere impunemente in rete le 4 cazzate errate che gli permettono di scrivere sui giornali.
    Difendere la libertà di espressione naturalmente non vuol dire condividere :-)

  30. alan fard Dice:

    georgia, ma perché continui a far finta che l’evidenza sia un optional del quale si può fare tranquillamente a meno?

    lì c’è un articolo osceno di bertante che s’inventa una categoria antropologica nota solo a lui di esseri disturbati e pericolosi che *seminano odio, azzannano, insultano, minacciano*, subito dopo rovelli dà un nome e un volto a questo anonimato, manca solo il codice fiscale e l’indirizzo di casa dell’indiziato, e senza che la persona indicata abbia la possibilità di utilizzare per difendersi lo stesso strumento di chi lo accusa

    come fa chi mette assieme i due articoli a non accorgersi del cortocircuito che si crea? e cioè: massino o chi per lui *semina odio, azzanna, insulta, minaccia..*

    e tu mi chiedi di abbassare i toni? io? io sto solo collegando fatti che sono sotto gli occhi di tutti e una pratica che è stata stigmatizzata, anche se non in questi termini, pure da alcuni amici e compagni dell’autore del post su ni, prima che partisse qualche ordine di scuderia e i dissensi rientrassero

    a te tutto questo non fa schifo? cavoli tuoi georgia, a me sì. e se non ti va che io mi esprima qui, puoi sempre rimuovere i miei commenti

  31. georgiamada Dice:

    alan quando scrivi:

    l’abuso di posizione dominante (l’utilizzo di un giornale) per regolare conti personali in sospeso con qualcuno

    esageri, ma non hai tutti i torti, è bruttissimo usare un potere cartaceo, un giornale, per regolare conti personali di rete.

    ‘Sta storia dei commenti che un gruppetto di nuovi arrivati ha tentato di tirar fuori è molto più grave di quello che non sembri.
    Loro lo hanno fatto probabilmente solo per interesse e narcisismo, per ottenere visibilità al loro tinello (ho letto il colonnino dedicato ai commenti e fanno quasi tenerezza tanto sono patetici, hanno fra le mani una bomba e stanno a farci bizzosamente l’uncinetto intorno ;-)).
    Piccolo interesse personale è la molla, ma hanno toccato un punto delicatissimo e sofferente della poca libertà di espressione rimasta in italia.

  32. georgiamada Dice:

    ma no nessun desiderio di eliminare nulla, in fondo la pensiamo nella stessa maniera, e pure io trovo l’articolo di bertante una vergogna espressiva, però le offese di indecente di fascismo lasciale stare, puoi essere più incisivo dicendo solo i fatti.
    Se carichi troppo il tuo discorso di indignazione iperbolica poi uno si distrae da quello che veramente conta

  33. georgiamada Dice:

    subito dopo rovelli dà un nome e un volto a questo anonimato

    non gli da nome, il nome se lo è dato da solo Massino.
    Ma questo vuol dire poco, è vergognoso lo stesso.
    Si Rovelli ha fatto un errore enorme, e l’ho detto, e forse hai ragione anche tu: biondillo cucendo insieme i due articoli e aggiungendo la foto ha fatto anche peggio.
    Non so quanto biondillo si renda conto di quello che ha fatto, leggendo i suoi commenti sembra di no.
    Forse i veri troll della rete sono i redattori di certi blog (soprattutto quelli che scrivono anche sui giornali, dove le sparano grosse impunemente perché nessuno li può correggere) e non i commentatori dei blog ;-), sono loro la vera oclocrazia di oggi (insieme ai berlusconiani e leghisti)

  34. georgiamada Dice:

    alan per capirci meglio, nel tuo secondo commento HAI ABBASSATO I TONI per come la intendo io, cioè più contenuti spiegati emeno frasi ad effetto ;-)

  35. alan fard Dice:

    ti sbagli georgia, è rovelli che ha scritto nome e cognome di massino, a chiare lettere, rileggi il suo articolo: scrivo su nazione indiana + ho pubblicato un articolo di revelli + nei commenti un tizio mi ha detto…

    metti i tre elementi in un motore di ricerca e… buon divertimento

  36. Larry Massino Dice:

    Alan Fard, sei un troll regolamentare o un infiltrato? Grazie per aver steso la faccenda nella maniera giusta. La questione è precisamente di giustizia. Questi qua, degni allievi di Roberto Saviano, hanno una concezione della giustizia (e della società) feudale: conta quello che dice l’accusa, l’autorità, il Procuratore, lo Stato: ” come dimostra l’inchiesta “, dice sempre l’impaurista nazionale. Per formare la prova non ricorrono al dibattimento, ma all’autorità dei luoghi dove si dibatte, o delle persone che dibattono (e anche all’autorità di quelle che non dibattono, visto che Marco Rovelli si ascrive i meriti di essere ben giudicato dal Professor Marco Revelli).

    Però su una cosa ha ragione Georgia: non c’entra il fascismo. Solo che questi sono molto peggio. Perché i fascisti ti perseguitavano per via che erano maggioranza assoluta, ma alla fine alla fine ti davano un’identità, potevi rifugiarti all’estero, avere la patente di perseguitato, che ti permetteva in ogni caso di esprimerti, sui fogli clandestini eccetera eccetera. Questi, invece, avendo il controllo degli strumenti di informazione e di controinformazione, ti diffamano in maniera più o meno soft, ti isolano, ti deridono, ritenendo di esercitare il loro diritto di opinione… Fanno come i telegiornali di Media Satana con i calzini corti del giudice Misiano… Strano tu non voglia capirlo, Georgia, al di là delle simpatie o antipatie, ché tra toscani queste cose non contano tanto, sappiamo benissimo cambiare opinione giorno per giorno, in modo becero, anche (ma l’aggettivo becero era riferito al precedente linguaggio di Rovelli, non ero io a considerare lui minorato…)

  37. georgiamada Dice:

    sì, certo non ha scritto il nome, ma ha dato le coordinate per arrivarci. Io naturalmente mi ero incuriosita su chi fosse il terribile terrorista di turno, ma mi ero guardata bene dal perdere tempo a cercare, però hai ragione è come se avesse scritto il nick e a quel punto a massino se si è democratici andrebbe dato il diritto di replica.
    Va anche detto che la rete è pubblica e i commentatori sono responsabili di quello che scrivono e non possono certo illudersi di essere a parlare in un confessionale a tu per tu con il postatore.
    Ha ragione biondillo in questo, i lettori e commentatori sono, anzi dovrebbero essere, responsabili pure loro. A volte invece sembra che alcuni usino la rete come uno sfogatoio (e di questo sono responsabili anche molti blogger e non solo i commentatori)
    Quindi scrivere o meno il nick del commentare ha poca importanza da un punto di visto di deontologia professionale. Invece è grave, da un mio punto di vista, usare lo spazio su un giornale per una resa dei conti di un scazzottata verbale fatta in rete. Insomma importare il metodo sfogatoio anche sulla carta non è cosa simpatica. Anche perchè molti blog, molte riviste in rete, sono nate proprio per contrastare il potere della carta. Usare la carta per randellare oppositori del proprio blog (quando già si ha a disposizione il potere di blogger di moderare e bannare) è riprovevole, e spero che marco se ne sia reso conto.

  38. georgiamada Dice:

    ecco … che vien fuori l’infingardaggine di massino, cosa c’entrerà mai saviano in questa discussione lo sa solo lui.
    Tra l’altro ho avuto da ridire parecchio con rovelli proprio su saviano più volte attaccato anche se in modo trasversale.
    Che palle!

  39. georgiamada Dice:

    vi degnalo un post molto interessante che affronta l’argomento in maniera molto civile

    riporto solo questo ma leggetevi tutto vale la pena, magari non è detto che si condivida tutto ma sicuramene tutto è interessante

    [...] dopo una serie di pezzi sul Fatto Quotidiano culminata con una riflessione di Alessandro Bertante del 6 Gennaio, sembra partita in grande stile la decima crociata nostrana contro i troll nei blog letterari (vd. Commenti: nuove regole su Le Parole e Le Cose, compresi ovviamente i commenti al post). Citiamo prima di tutto Bertante, nel suo contributo molto ripreso sopra i media tradizionali e social:[...]

  40. Larry Massino Dice:

    Georgia, infingardo è un’offesa. Ma lasciamo perdere. Ti rispiego pazientemente. Roberto Saviano c’entra, in questa che è ormai una polemica giudiziaria (ti informo che se non riceverò pubbliche scuse querelerò Marco Rovelli e l’Unità per diffamazione: ho cinque anni di tempo per farlo). Roberto Saviano è uso rivestire i panni della pubblica accusa, appoggiandosi a materiali di inchiesta ai quali ha accesso a volte in maniera non lecita. Quando dice ” come dimostra l’inchiesta “, dice che uno è colpevole in quanto accusato. Invece io tendo a pensare che le inchiesta contengono quasi sempre anche accuse sbagliate, anche se fatte ai peggiori criminali. Io stesso ebbi a patire di accuse infondate, riportate dai giornali come prova della mia colpa (ma non sto a dire, se no dici che ho le manie di persecuzione)

    Tu sai benissimo che io in Nazione Indiana ho a lungo polemizzato coi paladini di Saviano, che faceva parte della redazione, fino a pochi mesi fa. Ma l’ho fatto in maniera lecita, educata, argomentata, tanto da far dire a Helena Janeczeck, che fu la curatrice di Gomorra in Mondadori, rivolta a me: ” mi trovo più a mio agio con la tua incazzatura nera che con Dal Lago che se avesse scritto così, ossia un pamphlet vero, l’avrei molto più rispettato “. Questo è il link

    http://www.nazioneindiana.com/2010/06/14/carta-canta/

    dove Helena diceva anche: ” Te lo ripeto, Larry. Questo, per essere una fazione, è un luogo che ha la porta aperta. Anche per te. Almeno per quel che mi riguarda ”

    Se la vogliamo dire tutta, il genere letterario socialgiudiziario sta facendo gravi danni all’intelligenza di questo paese (e alla letteratura, che è quello che a me interessa). Se non ricordo male ci trovammo insieme, sempre in NI, a far notare certe incongruenze a Giuseppe Catozzella, circa il peso delle banconote….

  41. georgiamada Dice:

    più aspirate a passare per troll e più minacciate querele :-), giusto per creare uno stile commento socialgiudiziario
    Lascia perdere saviano (non accetto la provocazione fellona) e catozzella non è saviano.

    Infingardo non è un complimento ma neppure un’offesa da troll, non ho capito: quereli rovelli perchè io ti ho dato di infingardo?
    Ma che fai vai alla scuola della policastro (anche lei minaccia spesso querele), ma che palle sto e-manganello socialgiudiziario,

    Almeno fa il vero maschilista, dimostra di avere attributi: sfidami a duello … ah ah ah ah

  42. Larry Massino Dice:

    Cosa c’entri tu? Vabbè, ho capito, non mi va di polemizzare con te. Troll aspirante, però, sempre con rispetto parlando, lo dai a tuo fratello.

  43. georgiamada Dice:

    … e dagliela con mio fratello, lui non gira per i blog

    Scusa avevo capito male, credevo che la tua fosse solo una battuta e che avevi detto che querelavi rovelli perchè io ti avevo dato di infingardo ….
    Va beh, allora sfida lui a duello, fai come il conte ferruccio macola con felice cavallotti :-))))

  44. Larry Massino Dice:

    Scuse accettate, ritiro il tentativo di insulto rispettoso al fratello.

    Purtroppo non si può duellare cavallerescamente. Sono (plurale, gli indiani) così sleali che aiuterebbero Rovelli a barare anche lì. Ma secondo me, a prescindere dai tribunali e dalla sempre più indispettita raccontessina Gilda Policastro, si sono scelti il nemico sbagliato.

  45. Nat Dice:

    @ georgiamada
    Mi è piaciuto molto e ho trovato interessante la maniera con la quale decripti le ragioni che spingono certe persone a sostenere la censura o comunque regole ferre. Poi le idee politiche non c’entrano nulla, a me è capitato di essere moderato indifferentemente da persone di sinistra o destra anche per un unico messaggio che mettevo su un blog di sfuggita ma evidentemente le persone in questione non amavano essere contraddette. Io penso che la possibilità in rete di criticare gli articloli e vedere che persino giornalisti di primo piano si sentono obbligati a risponderti su loro blog lo trovo un grande progresso. Altro che posta dei lettori dove pubblicano solo le lettere a cui sanno rispondere.

  46. banzai43 Dice:

    Micce accese … possibili espòosioni.
    Calma.
    Ciao a tutti..
    Buon inizio settimana.
    banzai43

  47. georgiamada Dice:

    Larry, non è che si siano scelti il nemico, più che altro sembra se lo siano inventato di sana pianta come usa oggi.
    Dio bonino io non vedo ombra dei 50 cavallerizzi
    Oh, nessuno che faccia un solo nome del battaglione dei 50 :-)))

    Con tutto il rispetto per la tua eventuale competenza camaleontica dubito che tu possa aver fatto tutto da solo ;-), ho letto che qualcuno ha dato di troll a GP, che sia uno dei 50?
    La rete letteraria sta diventando sempre più un vero thriller in fieri
    Il titolo? Io proporrei: Ali Bertante e i 50 commentatori

  48. georgiamada Dice:

    nessuno ama essere contraddetto :-)
    però la rete è una ottima scuola per imparare che per essere liberi bisogna difendere la liberta di parola degli altri.
    A difendere la propria son capaci tutti anche i nazisti ;-)
    Liberta di parola vuol anche dire libertà di critica, evitando di offendere e ferire la persona, ma con piena libertà di criticare anche duramente.

  49. georgiamada Dice:

    banzai ciaoooooo
    proprio stamani mi dicevo: Dovrebbe arrivare da un momento all’altro :-)

  50. Larry Massino Dice:

    Siccome presumo che il rancoroso Lorenzo Galbiati passerà di qui, chiedo il permesso a Georgia di lasciargli un messaggio.

    Se le cose stessero come lei dice, Rovelli avrebbe ragione a bannare. Ma le cose non stanno come dice lei, né come dice Rovelli, perché il becero era riferito a precedenti interventi dello stesso Rovelli che riteneva AD MINCHIAM una opinione di Emanuele Macaluso, e FUFFA le mie sintetiche argomentazioni. Basta andare a leggersi il thread in questione per capirlo. Se lei si informasse, prima di sputare sentenze… Sputare è un termine eccessivo?

    http://www.nazioneindiana.com/2011/07/03/la-ragione-dei-barbari/

    Poi, io sono meno anonimo di lei, perché ho un blog, anche abbastanza seguito, da persone assai preparate.

  51. Dinamo Seligneri Dice:

    Georgia, come vedi, Biondillo non ha risposta alla mia domanda qui e Rovelli non ha risposto alla stessa domanda da Larry. E il mio commento non è mai apparso.

    I guasti stanno a zero. Invito chi abbia voglia ad andarsi a leggere i miei commenti su NI al post in questione e voglio vedere se qualcuno ravvisa un motivo oggettivo (oltre al rancore per i miei argomenti) a favore di una radiazione dal commentario di nazione indiana.

  52. georgiamada Dice:

    dinamo ripeto che è strano che un commento moderato non ti appaia, probabilmetne non sei neppure in moderazione, e pretendere che ti rispondano in altri blog è un po’ troppo.
    Anche massino se vuole recapitare un messaggio per lorenzo lo deve mettere nel suo blog o su NI … siete diventati degli street writer lasciate messaggi sui muri nella notte …:-)

  53. Dinamo Seligneri Dice:

    Georgia, io non è per vittimismo che dico queste cose, è solo perché vorrei fossero chiari i metodi che finanche gli autori di NI adoperano contro chi manifesta educatamente e nequittosamente dissenso (che poi sulla netiquette ecc mi sono e credo vi siate tutti annoiati di parlare).
    Di questa metodologia liberale degli autori dei grandi lit-blog, ovviamente, Bertante non ha parlato, perché il suo articolo ha contenuti solo generalizzati e qualunquisti… quindi andava bene pestare a casaccio, tanto per autorizzare qualcuno a dire che su internet c’è troppa libertà.

    Il mio commento, ti ripeto, non è apparso proprio nemmeno in moderazione, visto che con ogni probabilità il mio nome ed i miei dati erano finiti già nella lista dei proscritti di NI.
    Perché ci sono finito?
    Ci sono finito perché mi sono espresso contro gli argomenti di Rovelli, di Bertante e perché mi è parso giusto mettere in chiaro la sequela di colpe di cui si macchiava il pezzo di Rovelli nei confronti di LM e dei lettori dell’Unità, a cui è stata praticata una iniezioncina di inesattezze ed estrapolazioni scorrette al solo fine di distorcere i fatti in parte per regolare una vecchio conto in sospeso e in parte per gettare credito sulle amenità del precedente articolo di Bertante del FQ.
    Credo non ci sia molto altro.

    Sul fatto di dove lasciare i messaggi, bella l’idea di fare gli street writer, forse qualcuno risponde…
    Fatto è, fuor di scherzo, che Biondillo si è ammutolito, eppure fino a qualche ora fa era della contesa anche qui da te. Idem Rovelli.

    Un saluto a tutti

  54. georgiamada Dice:

    Insisto a dire che (a meno che non abbiano cambiato tutto in queste ore) se sei in moderazione il tuo commento tu lo vedi. Ergo se non lo vedi NON sei in moderazione.

    Invece hai ragione quando dici “quindi andava bene pestare a casaccio, tanto per autorizzare qualcuno a dire che su internet c’è troppa libertà
    Questo è il VERO scopo di quell’articolo (e forse anche di quello di marco).
    Pensano che IN RETE CI SIA TROPPA LIBERTA’ e che sia necessario fare qualcosa per diminuirla e controllarla (ma mica lo pensano NI, marco biondillo e lorenzo, ma per carità! loro se lo fanno parlano solo per induzione dei tempi)
    Facebook e twitter da soli stanno avendo sempre meno importanza, è probabile che i blog rimarranno fra i mezzi di rete più importanti. E’ anche probabile che la carta stampata, come carta sarà meno importante. Ergo molto giornalismo si sposterà in rete, è chiaro che sarà necessario derattizzare un po’ dai dilettanti che operano aggratis :-)
    E’ iniziata una vera e propria guerra di spazi. Quello che conterà saranno i contenuti, quindi è chiaro che, per qualcuno, andrà tagliata alla radice ogni forma di critica che possa deprezzare o diminuire i contenuti
    Già ora chi scrive sui giornali, se fa errori, se li vede poi correggere e spiattellare in rete sghignazzando, beh tra poco a chi corregge o pretende correttezza professionale sarà mozzato il mouse di netto

    Se volete contrastare organizzatevi invece di fare le vittime. Anche fosse vero che ve ne frega se NI vi modera, peggio per loro che perdono tempo in queste baggianate;-). Invece di fare i soliti narcisisti solitari, unitevi davvero, diventate davvero quei famigerati 50, 500, 5000, 50.000, che si conoscono tra loro e non danno tregua, popolo di rete di tutto il mondo unitevi …. :-)

  55. Nat Dice:

    Rileggendo tutti i commenti ho notato che pure in Italia apparentemente è in voga il fenomeno degli anarchici “procedurieri” cioè anarchici che minacciano querele e esigono regole ferree per la rete. Divertente! Ho visto che è anche apparso il nome di una persona che effettivamente viene spesso sul blog di georgia per tentare di imporre le sue regole per quanto riguarda l’anonimato. Poi questa storia del “manifestare educatamente dissenso” mi sembra che sia parecchio estranea generalmente a determinati ambienti (ma direi a tutti gli ambienti), veramente chi ha accesso alla carta stampata si limita a manifestare “educatamente dissenso”?

  56. Mariam Dice:

    Scusate, ma voglio dirvi sinceramente e con franchezza che forse state esagerando con la storia della censura in nazione indiana collegandola peraltro a una sorta di disegno esterno di cui Nazione indiana sarebbe inconsapevole strumento.

    Trovo anche eccessivo parlare a nuora perchè suocera intenda e cioè postare su un blog e pretendere che l’interlocutore di un altro blog passi e risponda.

    Torniamo all’essenziale, l’articolo di bertante, non documentato e quindi piuttosto cialtrone, è stato ampiamente criticato proprio in NI dove è stato postato e quindi non mi pare si possa parlare di censura perchè non si risponde qui a dinamo o a larry.

    Queste considerazioni non mi impediscono di dire che pretendere il dissenso educato è assurdo e che in rete ognuno sta come vuole visto che ognuno può scriverci ed essere contraddetto o contrastato dai commentatori che tra l’altro hanno fisiologicamente meno potere avendo i postatori il diritto di cancellare dei commenti prendendosene le responsabilità.

  57. georgiamada Dice:

    maria Nazione Indiana in realtà NON censura MAI (o perlomeno lo fa meno di tutti gli altri) l’ho già detto NI, malgrado tutto, è quasi un miracolo di rete).

    Però non è vero che NI abbia criticato bertante anzi, marco rovelli ha scritto addirittura un articolo di appoggio su l’unità e biondillo lo ha fatto circolare con la foto vomitante veleno. Solo alcuni redattori, a titolo personale, ne hanno preso le distanze e naturalmente quasi tutti i commentatori fuorché pochissimi, fra cui lorenzo che come molti fra quelli che a parole vogliono cambiare il mondo (più che altro mettendo stizzosamente sulla dritta riga gli altri) ad un certo punto si incattiviscono e vogliono alzare muri, barriere e mettere chiavistelli, che tengano i cattivoni lontani, non è una novità, nè in rete nè nella vita reale.

    Sul resto maria può anche sembrare fantascientifico ma, ieri sera mi sono letta un po’ di blog sull’argomento, soprattutto informatici (risalendoci dal link che vi avevo segnalato nei commenti) e ti assicuro che l’aria sta cambando e la rete nel 2012 potrebbe essere meno libera, soprattutto per quelli che oggi incoscientemente appoggiano, e chiedono ad alta voce, i controlli contro quattro sfigati innocui e quattro competenti ma di campo opposto. Per far fuori con i cannoni questi qui, si stanno tagliando il ramo su cui siedono

    A proposito di anonimato (che, in barba agli e-piccoli borghesi, in rete dovrebbe essere sacro) avete visto che nella classifica dedalus nella narrativa la prima classificata è Elena Ferrante?
    Al povero lorenzo deve essere venuto uno stranguglione visto che la ferrante è anonima da sempre ;-)

    Tra l’altro ho visto che lorenzo mi da di pettegola perchè chiedo di fare almeno un nick dei terribili 50 di bertante, e come difetto supremo dice che ho la mania delle fonti … ma non è un pregio risalire e pretendere le fonti e la correttezza da chi fa informazione? Insomma il povero viaggiatore di rete deve essere bardato della corazza identitaria mentre le notizie e informazioni possono volare come vispe teresa senza alcuna fonte? Un po’ come nel mondo dove le persone (quelle senza potere) non possono circolare se non con quintali di carte da bollo e permessi e balzelli e i soldi della finanza invece volano felici da un paese all’altro e spariscono nel nullla.
    Boh il mondo alla rovescia .

    P.S
    certo che è assurdo pretendere una risposta da un altro blog, ma la rete, non dimenticarlo mai, è anche gioco, e il gioco è una cosa molto seria

  58. Mariam Dice:

    scusate ,volevo dire la possibilità di cancellare e non il diritto di cancellare

  59. Dinamo Seligneri Dice:

    Georgia: ti spiego. Dalla Lipperini a me non è permesso di commentare come Dinamo Seligneri, per via che alla Lipperini piace la Libertà. Mettiamo che io scriva col mio nome, i miei dati email e il mio indirizzo blog (o uno solo d’essi) un commento del tipo: “Signora Lipperini lei ha ragione”, che il sistema kataweb riconosce i miei dati e il commento non va neppure in moderazione (quindi non lo vedo), ma non risulta proprio: sono praticamente “spa(l)mmato” dal sistema. E’ come se tu mettessi l’indirizzo mail di un tuo conoscente nella casella spam, non lo vedi più. Accade delle volte, a sua discrezione, e quindi involontariamente, anche in blogger, dove un utente commenta e non vede il commento pubblicato (da me non c’è la moderazione), allora basta che il tenutario del blog vada nel modulo dello spam e sblocchi il commento.
    Nazione indiana ha inserito i miei dati nel filtraggio dei commenti spam… ecco perché i commenti non vanno in moderazione (che è un’altra cosa) ma direttamente nello spam (che è come dire, scusa il francesismo, tirare lo sciacquone del cesso).

    Maria: la censura di NI sta nel fatto che Rovelli ha accusato LM di alcuni delitti di penna sull’Unità e su NI ma a LM non è stato possibile difendersi nemmeno in NI dove era legittimo lo facesse perché i suoi commenti non passano.
    Questa non è neppure più censura, è qualcosa di peggio, è banchettare colla giustizia. E non è neppure più essere giustizialisti, è proprio che si vuole avere ragione e allora se la prendono, come l’ultima fetta di torta, senza tante moine e senza guardare in faccia nessuno… con tanti buoni sconti all’educazione e alle cadute di stile.

    Sul fatto di lasciar domande qui, era solo perché erano intervenuti Biondillo e Rovelli e c’era quindi una scia aperta. Siccome non si scia più, è inutile continuare. E mi sembra anche irrispettoso nei confronti di chi ci ospita, che ringrazio invece per la sua disponibilità.
    saluti

  60. georgiamada Dice:

    Dinamo, però un blog ha anche il diritto di moderare, se vuole, riconosciamoglielo, magari fai bene a farlo notare, però poi non bisogna farne una tragedia, perchè secondo me è un falso problema.
    Io sono perchè non si moderi nessuno e non si banni nessuno (eppure una volta o due ho dovuto chiudere i commenti per disperazione),

  61. georgiamada Dice:

    N.ci racconti qualcosa di più degli degli anarchici “procedurieri” francesi?

    Sulla carta stampata solo chi ha potere può essere libero e maleducato ;-) in rete anche gli altri e questo proprio non va giù a qualcuno. In fondo, per esagerare un po’, il capitalismo nasce proprio quando iniziano a recintare le proprietà ;-)

  62. Mariam Dice:

    Georgia,
    forse mi sono spiegata male, quando parlavo di critica a bertante mi riferivo ai commentatoti più che ai redattori di nazione indiana.
    Prendo atto anche di quanto dice dinamo e mi scuso se non lo avevo capito e cioè che lui è stato bannato del tutto come anche larry, cosa questa inaccettabile.

  63. Dinamo Seligneri Dice:

    Georgia: non dovrebbe (specie su un mezzo non immediato come la rete un medium che ha tempi lunghi di discussione), ma la pazienza può scappar di mano a chiunque, forse che forse anche al Gandhi.
    Il retrocucina di un blog ha il fornello del moderare e quello dello spammare (che io, come te, non approvo), però non bisogna farla passare per una pratica che può essere buona, giacché così pensando si arriva a dire che si può sacrificare la libertà degli altri per un bene superiore. La censura è la censura, non va giustificata (a maggior ragione quando non c’è mezzo straccio di giustificazione), poi ognuno è libero di praticarla a casa propria…

    Maria: scuse accettate, ovviamente.

  64. Dinamo Seligneri Dice:

    ps:
    per dire, Georgia, che a NI gli autori vorrebbero appunto questo: che, in buona sostanza, i lettori autorizzino o giustifichino, conoscendo le loro spiccate qualità d’integrità personale, gli autori a praticare la censura, che, passando per i loro orologi etici, non potrà che essere giusta.
    Questo ha a che fare colla democrazia? A me par di no.

  65. Nat Dice:

    @ georgia
    Non è che ci sia molto da raccontare sono persone autoproclamate anarchiche che al limite rischiano di essere licenziate dal giornale in cui lavorano da anni e in cui da anni insultano tramite la vignetta categorie di persone ma anche direttori di altri giornali o politici o attori. Fin qui nulla di male, ma se qualcuno prova a criticarli su un blog sono capaci di intentare procedure penali. Insomma l’anarchia funziona solo per loro. Cmq mi sembra che sia più facile che la carta stampata rovini attraverso la calunnia la vita di individui reali con false informazioni tanto che vengono pure poi licenziate o conducono alla morte sociale (e di casi ce ne sono stati pensiamo agli affari criminali) mentre al contrario blogger che criticano anche solo il sindaco o l’impresa si beccano dei processi o vengono licenziati. Io difendo la libertà di espressione e anche la libertà di gestire e moderare il blog. Da quello che ho letto qui mi sembra un caso di semplice incapacità ad accettare le critiche e di accettare che alla fine l’autorevolezza nella rete la si deve guadagnare. Non è che una persona si può decretare autorevole da sola.

  66. Nat Dice:

    Poi in Francia ci sono dei blog di critica letteraria che hanno la loro squadretta di fedelissimi che passano le giornate a difenderli non solo sul loro blog ma anche su altri blog dove si parla male di loro. E spesso che utilizza minacce di querela o addirittura fisiche.

  67. Larry Massino Dice:

    Georgia, sto usando questo spazio perché qui si è formato un dibattito parallelo, dove tutti hanno diritto di parola, il che lo rende abbastanza imparziale, a partire dal fatto che storicamente parlando tu sei una delle mie oppositrici in Nazione Indiana. Al contrario di Nazione Indiana, appunto, dove l’unico IMPUTATO, Larry Massino, non ha diritto di parola. Chiaro che egli si rivolga alle Corti Superiori… Blog, Stampa e quant’altro. Prima della querela, gli dicono, bisogna chiedere la rettifica. Poi si possono produrre libelli o libri bianchi sulla libertà intellettuale in Italia. Poi si possono scrivere satire sui sostenitori della satira che non sopportano la satira contro di loro. Poi si può fra notare a chi magari difende la qualità letteraria di uno scrittore, mettiamo Vincenzo Pardini, ma che poi, quando pochi mesi dopo lo stesso Pardini pubblica con un major, lo s(‘)ignora completamente, poco signorilmente, perde d’incanto tutte le doti con le quali lo si era precedentemente aureolato (invece io nel thread invitavo i maggiori come Helena a lasciare in pace i minori come Pardini, che nella loro donchisciottesca solitudine se la sarebbero vista con la letteratura… ) Evvia evvia. Di seguito il link

    http://www.nazioneindiana.com/2010/07/21/material-guys/

    la signora che poi (s’)ignora è Helena Janeczek, perché i nomi vanno fatti non solo quando si deve gloriare

    Va anche notato che nella classifica di qualità fatta dal circolo intellettuale di cui la stessa pregevole Helena è comprimaria, uscita pochi mesi dopo il lacrimevole appello appena descritto, Vincenzo Pardini si classifica al posto 39, con punti 4.

    http://www.nazioneindiana.com/2010/10/22/classifiche-pordenonelegge-premio-dedalus-ottobre-2010/

    Va infine detto che se su Nazione Indiana – nella quale riserva la Janeczek è una socia – cercate Vincenzo Pardini nella stringa delle ricerche, troverete la notizia che egli ha partecipato alla festa di NI a Fosdinovo e il racconto fra poco linkato, niente altro

    http://www.nazioneindiana.com/2010/03/17/vincenzo-pardini/

    Quanto al fatto che la battaglia si sposterà sui contenuti, hai perfettamente ragione, Georgia. Tutti noi siamo produttori ed eventuali fornitori di contenuti per il sistema editoriale odierno e a venire, sopra di tutto a venire. E questa, di fatto, è una guerra di mercato, dove non si possono avere posizioni dominanti, né tanto meno si possono formare oligopoli. Invece questo stanno facendo: stanno difendendo con le armi la loro posizione dominante in internet (a parte che da quando i commentatori più vivaci se ne sono andati, io fra questi, su NI i commenti sono praticamente spariti. Non so i lettori).

    Mariam, lo dico anche a te: non sono completamente rincoglionito: è che i miei commenti in NI non passano.

    Testo e autore del testo non corretti.

  68. georgiamada Dice:

    anche in italia naturalmente ci sono una schiera di blog (per lo più sono blog che nascono per concessione degli stessi giornali) a difesa di alcuni scrittori, giornalisti, critici e letterati della carta stampata, però non è certo il caso di NI (caso mai forse di lipperatura), NI, a suo tempo, nasce proprio per osteggiare questo malcostume e l’impronta, anche se oggi minore, se la porta dietro

    Io però difendo anche (senza abusarne) il diritto di moderare (il mezzo lo permette e non vedo perchè non si debba usare in casi estremi).
    Si puo moderare quando il troll (che sono davvero pochi, io sinceramente ne ho conosciuto uno solo) va in crisi di incontinenza e sbarella alla grande, ma, per etica personale, non andrebbe mai usata per rese dei conti personali.
    Si può moderare quanto uno si autopubblicizza, o addirittura ti mette link pubblicitari, si può moderare quando spammano (e di solito sono macchine).
    Quella degli anonimi in rete invece è un tormentone assurdo, un falso problema da paranoici, anche perché, e l’ho detto molte volte, i più offensivi, più livorosi e spesso violenti sono proprio quelli con nome e cognome (che sono più permalosi, suscettibili, vendicativi, desiderosi di averla vinta più degli altri), i veri troll non sono quasi mai anonimi, e se usano nick fanno poi di tutto per farti capire chi sono loro (anche perché hanno un mega ego che non li abbandona neppure in rete)
    Riguardo alle discussioni serie, è vero che a volte vengono inutilmente disturbate da persone in fregola di protagonismo (i protagonisti però per lo più hanno nome e cognome altrimenti la cosa non procurerebbe loro alcun vantaggio), ma ogni blog serio ha anche un luogo privato (e pure pagine facebook) dove possono discutere fra loro e anche invitare degli esterni, se lo vogliono, le discussioni possono svolgersi lì e poi venir magari postate nel blog le conclusioni per vedere l’effetto che fanno … e allora lì però ci devono essere tutti, anche quelli che ci vanno giù pesante, altrimenti che verifica sarebbe ;-).
    Insomma tutto sto pericolo di commentatori malevoli che disturbano il procedere progressivo della Kultura, è veramente un falso problema e siccome nessuno è così cretino da pensare che persone intelligenti ci credano davvero, lo scopo vero di tutto ‘sto rumore deve essere un altro.
    Un altro molto più serio e, secondo me, anche pericoloso per la libertà della rete che, va ricordato, riguarda solo in minima parte piccoli, autorevoli o meno, critici e letterati.
    Riguarda soprattutto battaglie globali che danno fastidio a molti, anzi ai pochi che ormai governano il mondo e non possono tollerare un mezzo di queste dimensioni NON in mano loro.

  69. georgiamada Dice:

    massino il tuo commento l’ho trovato in moderazione, come mai?
    Worpress (che conta, ho visto ieri, 70 milioni di blog nel mondo) modera SEMPRE il primo commento di ogni commentatore (poi li riconosce). Che hai fatto? hai cambiato ip, o altro? oppure è solo perchè hai messo molti indirizzi? … te lo faccio notare perchè se in nazione indiana metti più di due indirizzi (a volte anche uno troppo lungo) il sistema te lo blocca atomaticamente, poi magari (visto che obbiettivamente moderano poco) se ne dimenticano e il commento non appare mai.
    Non ho ancora letto i tuoi link, però la netiquette di rete richiederebbe di non aggredire troppo le persone che non frequentano questo blog, siccome vedo che un nome ricorre un po’ troppo nei tuoi commenti, non vorrei che tu mi usassi per polemiche eccessivamente personali ;-), non è elegante come non è elegante farlo sull’unità ;-) (sorrisino finale per non deludere i miei estimatori)

  70. iezz Dice:

    (forse) tutto è nato da qui.

    http://www.sulromanzo.it/blog/della-critica-letteraria-e-della-sua-censura-il-caso-di-nina-dei-lupi-di-bertante

  71. Larry Massino Dice:

    Georgia, credimi, i miei commenti su NI non stanno passando per censura; ho loro scritto mail eccetera, Rovelli stesso ha detto nel suo intervento di risposta al quale mi è impedito di replicare che lui ha sbloccato il commento, a dimostrazione che è democratico… Ho anche parlato con uno dei redattori di NI, il quale ritiene che Bertante, Rovelli e Biondillo questa volta hanno pisciato fuori dal vaso; ma non è uno dei tre che si sono dichiarati contro sul thread; naturalmente non ne faccio il nome, per educazione.

    Tu pensi sia un akker, ma io so appena accendere e spegnere il computer… Ieri sera sono ho provato a fare delle cose su strumenti di Firefox, il Browser che adopero, e si è sballato tutto, tanto che non mi fa rientrare nemmeno nella mia mail.

    Georgia, io ho una stima infinita di Helena Janeczek. Se ti vai a rileggere il nostro scambio su Carta Canta, in NI, capirai perché.

    Ps: visto che non lo fa nessuno, mi sono messo a fare l’elenco dei 50 troll. Se hai informazioni da passarmi sono gradite.

  72. gianni biondillo Dice:

    Dinamo, credimi non ho cancellato nulla. In questi giorni sono lontano dal computer per problemi personali (giusto il tempo di dare una veloce scorsa da computer di fortuna).
    Appena trovassi il tempo non avrei problemi a sbloccare, anche se, a ripensarci, qualuque cosa farò sarà sbagliata, come al solito. Prima sono un censore della cricca, poi un vigliacco che cede le armi… sonos tufo di tutta questa dietrologia. scusa Georgia l’intromissione. Sparisco di nuovo, devo correre da mia filgia.

  73. georgiamada Dice:

    @grazie biondillo, così la questione, almeno con dinamo, è chiusa.

    @massino mai pensato che tu fossi un hacker, gli hacker hanno altro a cui pensare che ai commenti bloccati di NI ;-)
    Io non ho informazioni da passarti sui 50 troll, ti ho detto che ne ho conosciuto uno solo, di troll, e un sacco di tempo fa, nel frattempo sarà guarito pure lui … ad ogni modo a me la lista di nick fatta da stan basta e avanza ;-)

  74. Dinamo Seligneri Dice:

    Gianni, lo so che non hai cancellato niente, il commento è spammato, il discorso è diverso.
    Vero invece che da questo momento quello che fai è sbagliato, per il semplice motivo che nel vivo della discussione sono venuti meno i commenti miei e soprattutto quelli dell’accusato LM (il che è gravissimo perché non ha avuto maniera di difendersi). Ogni riparazione è posticcia, perché fuori tempo, e consolatoria.

    Aggiungo che sei intervenuto diverse volte in questi giorni ed è dovere del responsabile del post (nel caso specifico tu, Gianni) controllare le moderazioni e i commenti finiti in spam.

    Quindi devo concludere che è stata una scelta consapevole ed attiva.

    Concludo dicendo che non ho nulla contro di te, Gianni, e che ti ho sempre letto con piacere su NI e che ho discusso con te ultimamente in maniera critica ma civile da ambo le parti, civile come so che sei (tra l’altro mi ero rallegrato del premio Scerbanenco, davvero).
    Ciò non toglie che in questa occasione penso tu sia stato poco corretto. Finis.

  75. Nat Dice:

    @ Georgia
    Io non lo so cosa possa esserci dietro questa polemica secondo me nulla, semplicemente chi l’ha alimentata si è arrabbiato per un commento superficiale (anche perché non ho capito perché non si possa fare polemiche con Revelli che come opinionista spesso le spara grosse) mi sembra che in rete ci siano esempi di commenti molto più beceri di quelli di massimo, francamente le donne sono spesso vittime di commenti sessisti se gli uomini si cominciano a arrabbiare per un nulla,.

  76. georgiamada Dice:

    Iezz … l’articolo di genna non si apre (va beh, poco male), ma da quanto riportato sembra che ci siamo nuovamente arenati nel tormentone dell’epica e pure di quella pura. Tutto è sempre puro naturalmente :-). e genna gli fa da puro sponsor in tutti i sensi.
    Bene forse hanno ottenuto quello che volevano, un bella campagna pubblicitaria trasversale, vecchia maniera, a cui si sono prestati anche alcuni di NI.
    Io il tizio manco sapevo chi fosse se non per aver scritto un libello di second’ordine contro il ‘68 di cui avevo parlato postando un post di evangelisti QUI e che mi sono ricordata solo a polemica scoppiata.

    Marco rovelli già lo aveva recensito su l’unità e su NI, nel marzo scorso, ma era passato del tutto inosservato, 3 soli commenti … belpoliti sull’espresso. Niente totale silenzio nella rete di massa … e allora, per scherzo, è ipotizzabile che abbiano deciso di inventarsi una al qaeda del commento per provocare i suscettibili naviganti e dare così un po’ di visibilità (ecco dunque arrivare l’articolo sul fatto e poi sull’unità), commentatori massacrati volgarmente e usati come carne da macello. Che pena, che pena … ma come ci siamo ridotti in rete?
    Hanno preso di mira massino come capro espiatorio per pubblicizzarsi e lui forse è caduto nella trappola perché tutto sommato è poco che è in rete … e per forza che nessuno poi nomina neppure uno dei terribili commentatori-disturbatori, per il semplice motivo che proprio NON esistono, sono stati inventati per fare da apripista ai lupi ;-)

  77. georgiamada Dice:

    mi sembra che in rete ci siano esempi di commenti molto più beceri di quelli di massimo

    si chiama massiNo, viene da MA SI’, MA NO = MA_SI’_NO

  78. iezz Dice:

    eccolo qui.
    http://www.marsilioeditori.it/media/rassegna_stampa/vfa113163170857.pdf
    ma tant’è.

  79. Larry Massino Dice:

    Dici che ci sono cascato? Può darsi.

    Ribadisco che usai l’aggettivo becero per sottrarmi al confronto con chi usò PRECEDENTEMENTE, nello stesso thread, parole becere per definire spregiativamente le idee di Emanuele Macaluso e le mie, definite da Marco Rovelli, rispettivamente, AD MINCHIAM e FUFFA.

  80. georgiamada Dice:

    sorbole iezz, sembra che i commentatori rumorosi della rete italiana siano stati infamati nientepopodimenoche da un vero sciamano d’Italia ;-)
    ah ah ah ah ah ah ah ah … ma come parlano ‘sti critici?

    scusate l’irriverenza irrispettosa, ma è stato più forte di me
    Io ormai mi sono rassegnata non protesto neppure più e da tempo non leggo pù ‘sta roba

  81. iezz Dice:

    Genna scrive così. e fino a Bertante mi fidavo. Ora ho trovato la soluzione: si chiama biblioteca.

  82. georgiamada Dice:

    va beh fuffa non è un’offesa detta da un avversario politico, ad minchiam magari non è proprio da educanda … secondo me si possono dire tranquillamente ambedue (almeno con le vecchie regole) però poi non ci si deve inalberare se l’altro dice che gli piace polemizzare beceramente con rOvelli ma non con rEvelli (perchè troppo impegnativo).
    Ad ogni modo sono molti i posti dove se posti qualcosa di macaluso succede il finimondo. A me personalmente non è che piaccia molto, e spesso ho molte cose da ridire, ma certo non faccio fatica a rispettare come legittime le sue idee e le idee di chi lo legge. Certo poi pretendo anche che vengano rispettate le mie di idee e non amerei sentirmi dare di infantile o altro ;-).
    Insomma rispettare le idee dell’altro è molto difficile, più facile insorgere per un mancato rispetto delle nostre.

  83. georgiamada Dice:

    genna (e non solo) ha sempre dato più importanza a come si pubblicizza qualcosa che al contenuto che si pubblicizza, a volte (raramente) ci ha pure azzeccato, solo che alla lunga uno si fa più furbo e non compra più libri in odore di superficiale bufala critica.

  84. Larry Massino Dice:

    Georgia, sei testarda anche più dell’archispettore (del tribunale de popolo): io mi limitai a definire becero e disprezzante il suo modo di dialogare, coi presenti e con gli assenti. Tu sei testimone, Io non sono mai stato insolente con nessuno, in NI, semmai sarcastico, ma è diverso. O no?

  85. georgiamada Dice:

    certo che è diverso, almeno per me
    però non tutti hanno il senso dell’umorismo, anzi sono molto pochi ad averlo

  86. gianni biondillo Dice:

    Dinamo,
    mi dispiace tu pensi che la mia sia una “una scelta consapevole ed attiva.” Ti assicuro che non lo è.
    Seguo sempre i miei post. Non a caso uno così complesso ho preferito pubblicarlo di sabato, per avere più tempo. Non l’ho avuto. Problemi legati alla mia famiglia mi hanno distolto dall’impegno. Ho, come tutti, una vita vera che preme e squaderna le buone intenzioni. Ovviamente o ti fidi o non ti fidi, più di così non posso.

    Georgia,
    BelpOliti, non BelpUliti, altrimenti ci toccherà chiamarti giorgia. ;-)
    Fammi capire se non ho errato a leggere: sospetti forse che Marco abbia scritto il suo pezzo per fare pubblicità al libro di Bertante uscito un anno fa? A me sembra una teoria complottistica delirante. Il libro di Alessandro (piaccia o meno lui, e come scrive) ha avuto 3 edizioni senza bisogno di un Rovelli che fuori tempo massimo lo rimetta in gioco (Bertante, poi, ha cambiato pure editore, se ne fotte assai di eventuali strategia della sua ex casa editrice o cose così). Dimmi che ho letto male, te ne prego.

    Larry,
    hai reso pubblica una corrispondenza privata. Seguendo il tuo modo di ragioanre facendo due più due viene facile capire chi abbia detto cosa, mettendo in imbarazzo il redattore di NI (che ha girato di sua volontà la sua email a tutti noi e dove manca, tra l’altro, il riferimento al mio nome da te messo in piazza). Potrei darti del manipolatore, minacciare querele, etc. etc. ma mi pare davvero inutile. Mi occupo della mia pagliuzza. Vai a fare una visita oculistica, le travi in rete accecano di continuo. A questo punto non mi sento più in dovere di (come avevo preventivato) passare la nottata a cercare nell’antispam i tuoi famosi commenti impigliatisi. Ne sono anzi quasi felice. (d’altronde la rete è grande e chi vuole leggere le tue ragioni fa due click, come ho fatto io, e le trova subito.)

  87. Larry Massino Dice:

    Archispettore del tribunale del popolo Indiano, finalmente, dopo due giorni, hai l’appiglio per dire abbiamo ragione noi. Nell’arte di arrampicarvi sugli specchi siete MAESTRI, ve l’ho sempre detto, ma l’unghia sana secondo me non ce l’avete. Codesto redattore al quale ti riferisci ha pubblicato interi carteggi privati, proprio sulla vostra nobile Nazione, per prevalere sull’interlocutore. In ogni caso ero e sono irritato con lui perché aveva garantito che entro poche ore sarebbe intervenuto a mio favore, cosa che non ha fatto, immagino perché nel frattempo sono intervenuti problemi insormontabili…

    La querela, poi, su che cosa la faresti, sul fatto che ho riferito il pensiero di una persona con la quale ho scambiato una mail, senza peraltro citarla? Mi sa che a cultura giuridica stai scarso, ancora al diritto feudale che vige nella vostra Nazione (non mi meraviglia, altrimenti avresti capito perché critico così ferocemente, certe volte, gli scrittori impauristi, che stanno spostando la bilancia della giustizia verso la centralità del Procuratore dello Stato come unico detentore della verità, che è quanto di più nemico della libertà e della democrazia ci possa essere). Ma è male per un autore poliziesco non avere cultura giuridica. Vabbè, come sempre tirerai fuori che non sei uno scrittore ma un architetto, che quest’ultima è la tua professione anche sulla carta d’identità ecc.

    Invece io posso querelarvi, perché la diffamazione è un reato anche su internet. Vedremo, quando mi passa l’incazzatura probabile lasci perdere. Per ora non mi è passata, non tanto per voi, quanto perché sono sempre più confermato che la libertà, in questo paese, è più limitata da chi dice di difenderla che da altri. Per non dire dell’intelligenza.

    Spero tu abbia risolto i problemi con i soldi per l’affitto. Dormi bene e abbraccia i tuoi bambini.

  88. georgiamada Dice:

    dalla paura che tu mi chiami giorgia ho subito corretto.

    e poi …. no, non proprio per pubblicizzare quello recensito a marzo ma forse per quello che sta per uscire da rizzoli …
    Ok, considerala pure una versione un po’ fanta però devo dire che faccio ancora più fatica a capire il perché marco, così impegnato, abbia potuto sciupare un suo pezzo sull’Unità per parlare di quell’articolo pieno di scorrettezze e soprattutto di bugie vergognose, anche nei confronti di chi segue da anni il vostro blog

    (ma come commentatori fissi, escludendo voi, li raggiungete i 50?)

    La discussione è interessante, anche se sa un po’ di dejavu, ma per piacere delle vostre querele discutetene altrove, altrimenti sarà costretta a mettervi tutti e due fra i famosi 50.
    Minacce di querele sono proprio odiosi strumenti da troll

  89. georgiamada Dice:

    osservazione della sera
    Massino come mai sei di nuovo cambiato?
    se discuti qui,o da marotta, lo fai in maniera seria e corretta, se lo fai in NI diventi sgradevole come ora con biondillo.
    Forse questa è la riprova che un commentatore tutto sommato si adegua al ruolo che gli danno. E’ dalle polemiche che nascono i mostri.
    Quindi invece di scrivere e pubblicizzare come normali (o addirittura recensirli) articolacci alla bertante, sarebbe dovere dei blogger di abbassare i toni e non di alzarli provocando come spesso invece fanno.

    Questo naturalmente lo dico così tanto per dire … poi ognuno in rete si comporta come vuole.

  90. furlèn Dice:

    Ciao a tutti.
    Larry Massino mi scrive qualche giorno fa, educatamente, e io educatamente gli rispondo. 24 ore dopo mi da del tribunale del popolo per non essere intervenuto in sua difesa e pubblica da te, Georgia, uno stralcio della mail che gli ho spedito in cui esprimevo il mio disaccordo con i pezzi postati. disaccordo che avrei formulato a seguire con degli argomenti appropriati. (se larry è d’accordo pubblico lo scambio anche qui, chissà magari un giorno se ne faranno tesi di laurea) Larry Massino di fronte alla mia “rabbia” dice che in passato ho fatto lo stesso citando corrispondenze private. Ho citato corrispondenze private, certo, ma avendo i miei interlocutori on line, ovvero in dialogo presenti, cosa che non accadeva qui. Dunque le cose cambiano e non poco. Giro ai coredattori di NI lo scambio mail per giustamente non avvalorare tesi complottarde e dietrologiche che questa spiacevole cosa poteva generare. punto. Dopodiché scatta la damnatio memoriae di cui sopra e mi chiedo quasi sommessamente come cazzo si è arrivati fin qui?
    Si tirano in ballo avvocati, tribunali del popolo o delle nazioni unite, processi di stato per cosa? Una questione personale. Bene. Quel che io mi chiedo ora è: si deve per forza risolvere una questione personale? Non basta dire, pensare, Nazione Indiana è il male e dunque non ci andrò più a leggere o commentare? Vogliamo chiudere nazione Indiana e gettare le chiavi? Lo volete veramente (rivolto ai detrattori bien evidemment)? Ditelo pure però non pretendete che vi si debba prendere in parola, per forza.
    effeffe

  91. georgiamada Dice:

    e mi chiedo quasi sommessamente come cazzo si è arrivati fin qui?

    no, non chiudete NI, sarebbe un vero delittto di cui massino pagherebbe a vita le conseguenze;-)

    Però un consiglio spassionato ve lo voglio dare: fate controllare i meccanismi della moderazione, perchè avete tutto il diritto di moderare chi volete (ci mancherebbe altro), ma dovete farlo palesamente, quindi dovete evitare che i commenti si impiglino provocando reazioni e controreazoni che poi non sono più controllabili.

    Io, devo ammetterlo, non avevo capito una mazza.
    Prima non avevo capito che massino fosse il protagonista dello sfogo cartaceo di Rovelli, poi non ho capito una mazza della storia della lettera che ora tu mi narri … insomma si impara solo e-vivendo :-)
    Avevo capito solo che bertante si era inventato 50 nemici e che rovelli si era sfogato sul suo giornale.
    Ad ogni modo oggi è sciopero globale contro la censura, quindi io ritorno stasera.

  92. georgiamada Dice:

    scusa francesco ho dato una scorsa veloce (e probabilmente mi è sfuggito ma non rileggerò con attenzione 93 commenti) ma dove massino avrebbe pubblicato QUI uno stralcio della tua lettera?
    Di solito non permetto venga pubblicata corrispondenza privata, ma proprio io non ho visto mail o stralci di mail (ripeto ho letto velocissimo)
    geo

  93. Larry Massino Dice:

    Georgia, naturalmente non ho affatto pubblicato uno stralcio di mail. Solo usato un’espressione che aveva usato lui. E’ scorretto? Boh. Se è scorretto gli chiedo scusa. Ma il problema non è lo stralcio, è che secondo gli indiani, già lo fece intendere Biondillo, sarebbe stato facile risalire a Forlani, perché chissà in base a quale logica io avrei potuto avere rapporti epistolari solo con lui, e non con chiunque altro della riserva, a partire dai tre che si sono espressi contro la vergognosa campagna di purificazione di Bertante e Rovelli, basata su falsità facilmente dimostrabili (esistono i 50 troll? No. Larry Massino ha insolentito Marco Rovelli, come è sostenuto nel suo articolo? No, anzi, è stato il contrario, basta leggersi i commenti nel post su NI)

    Ad ogni modo Francesco Forlani , nel suo intervento, mostra buona fede e volontà di pacificare. Soltanto che qui non si tratta di una lite sul pianerottolo, ma di diffamazione nazionale a mezzo stampa. Dalla quale, in Italia, ho diritto di difendermi, anche se non all’estero… (nel dibattimento contro di me della Nazione Indiana, per intendersi bene, dove vige ancora il Diritto Feudale).

    Vedrai che ribalteranno, diranno che lo faccio per farmi pubblicità. A chi? A cosa? Diranno che sono un provocatore, un frustrato, un represso, un fallito e quelle cose carine che si dicono quando si fanno i dibattiti culturali. A questo punto mi aspetto qualunque villaneria

  94. gianni biondillo Dice:

    Larry scrive, qui: “Ho anche parlato con uno dei redattori di NI, il quale ritiene che Bertante, Rovelli e Biondillo questa volta hanno pisciato fuori dal vaso.”
    Il mio nome, nella corrispondenza privata di Forlani non c’è. Fossi un accecato dietrologo parlerei di complotto, manipolazione e ventilerei querele (tanto è gratis). Ma non lo faccio, perché, come dice Geo, “Minacce di querele sono proprio odiosi strumenti da troll”.
    Io non dirò MAI che Larry è “un provocatore, un frustrato, un represso, un fallito”. io queste cose non le dico, non le ho mai dette di nessuno. Io di Larry non dico proprio nulla, non so nulla di lui.
    E con questo Georgia chiudo, ne ho il diritto. Ti elggerò come sempre,c ommenterò altro, eprò.

  95. Larry Massino Dice:

    Biondillo hai ragione, ma non fare il furbo. Il riferimento a te era come autore del post, quello che ha pubblicato i due articoli (mi domando: con quale intento?).

    Continui a non esprimerti sulla questione di diritto. E’ tuo diritto, per carità, ma rivela più di quello che nasconde, come si dice…

    La querela è uno strumento per ottenere giustizia quando si è subito in torto. In questo caso, prima c’è la rettifica, e ci sono le scuse. Questo ho chiesto a Rovelli, che ha risposto spernacchiando, alla sua maniera becera; questo chiederò all’Unità e questo chiederò a voi. Punto.

  96. Larry Massino Dice:

    Quando si è subito un torto… (però il lapsus fa sorridere)

    Aggiungo allo sprezzante Biondillo che nelle comunità intellettuali non è necessario conoscersi personalmente per sapersi reciprocamente. Abbiamo discusso decine di volte. Io ho letto lui e lui ha letto me. E’ che lui non mi ritiene degno di appartenere a una comunità culturale…

  97. Dinamo Seligneri Dice:

    @furlen

    Io non voglio chiudere niente, figuriamoci, non chiudo mai manco le porte di casa che il mio cane mi dice “oh dinamo che c’hai la coda?”… però visto che tu sei un bravo cristo e ti sei preso la laurea in trasferta, perché c’avete i commenti al minimo storico tranne I vomitatori di odio? mi ricordo paginate di commenti… paccate (di) anche.
    Chissà perché……..

  98. Dinamo Seligneri Dice:

    Errata coccige: I Seminatori d’odio

  99. georgiamada Dice:

    dinamo se tu seguissi un po’ la rete, magari insieme al tuo cane, sapresti che i commenti sono diminuiti drasticamente ovunque e per svariati motivi, prima di tutto perché la maggior parte delle persone è occupata a guardare la propria pagina facebook a rassettarla, ad esporre le foto, a taggare e farsi taggare (che fa tanto in), a ricevere i vecchi e nuovi compagni di scuola, a far crescere le piante delle fattorie e altri giochetti scemi, ma compulsivi … I più impegnati seguono e agiscono con twitter.

    Anzi NI nel panorama fa quasi eccezione, ha una sua dignitosa media di commenti.
    Del resto sono i post peggiori a ricevere troppi comemnti.
    Per di più ultimamente nazione indiana ha cambiato formato, e i commenti sono anche a grappolo (quindi inseguibili quando sono tanti), molti dei commentatori sono ancora in via di assestamento psicologico anche se … il bertante con la sua provocazione becera sulla carta stampata (finacheggiato da rovelli) li ha snidati dal loro torpore, ha dato loro un guizzo di dignità e li ha fatti regire.

    Non so per quale motivo (ma probabilmente il più antico del mondo: mettere recinti e gabbie per difendere quello che si è ottenuto) hanno rievocato gli e-fantasmi e quelli, da fantasmi ubbidienti, si sono ripresentati come dei reduci stanchi, con il lenzuolo tutto rattoppato e un birignao da “bei tempi andati”
    Tutto sommato anch’io penso che bertante e rovelli abbiano, alla grande, pisciato fuori dal vaso, biondillo ancora non l’ho capito, ma secondo me lui è solo uno socievole ed espansivo che voleva fare una bella rimpatriata come ai vecchi tempi in cui le scazzottate procuravano centinaia di commenti al blog, e un po’ di visibilità alllo pseudo-scrittore-kattivo-con-libro-a-seguito che veniva malmenato e accartocciato … come in effetti è avvenuto :-). Ma è avvenuto con un che di triste e malmostoso che lascia un grande amaro in bocca.
    Siamo sembrati tutti quei vecchi alpini che si ritrovano ai raduni e l’unica cosa che non cambia mai sono le solenni sbronze ;-)
    geo

  100. Dinamo Seligneri Dice:

    Georgia se tu conoscessi il mio can(n)e quant’è tirannico e quanto tira non parleresti così, mica posso andare dove mi pare…

    Comunque, i motivi del calo dei commenti possono esser tanti, la difficoltà ad aggiornare frequentemente porta a diminuire la qualità dei pezzi, poi facebook, la concorrenza ecc, però a poco a poco, dopo la cacciata di Soda Star, ed una certa contrarietà che c’è nell’aria contro non dico tanto e solo gli argomenti avversi, quanto contro un modo di scrivere commenti che sia anche espressione umoristico-artistica… se vai a vedere il commentario sulle Classifiche Pordenone (LPLC, sito molto piacevole finora), vedrai che alcuni utenti stanno dando addosso all’indirizzo del bravo fantasista Stan per via del suo modo di commentare fatto di arguti dialoghi. Spero non si farà scoraggiare, che te devo dì. però a poco a poco queste mancanze, questi vuoti di forma e pensiero, si fanno sentire.
    almeno credo io

  101. georgiamada Dice:

    ma io tutta sta perdita non la vedo, in rete nulla si crea e nulla si perde, tutto si muove si sposta ecc. mettetevi tutti insieme: soda star, stan, dinamo, massino, ruttoman ecc. che non sono troll (quella dei troll è una baggianata) ma forse sono davvero un po trolley.
    Aprite un blog dal titolo trolley: commentatori con la valigia (sempre il creatore dell’espressione ve lo permetta) poi venite a darci il link e se è vero quello che dici, tutti verremo a leggervi e commentarvi però temo che lo stimolo vi venga solo dall’attaccare altri operatori di blog (che spesso se lo meritano).
    Io un tempo avevo proposto a NI di fare una bacheca-sfogo che vi permettesse di esprimervi senza danneggiare i post seri, naturalmente la bacheca straripava di commenti … hanno dovuto chiudere quasi subito purtroppo.
    Il sistema migliore secondo me era come succedeva in NI anni fa: che dopo un centinaio di commenti (esauritasi la discussione seria) arrivavano loro, i giocolieri, ed era una cosa divertentissima, dadaista e delirante, un po’ come le code di certi cortei seri e tetri … ma forse, almeno credo che a suon di moderazione la coda del corteo sia stata vietata, oppure i giocolieri si sono stancati, o sono espatriati e diventati seri ;-)

  102. georgiamada Dice:

    forse ho detto una cazzata, perchè tu parlavi di e-scrittori umoristici, satirici, e quelli devono stare fra la gente, nella gente, non possono farsi un blog personale, altrimenti diventano seri e allora addio … ok è un discorso interessante il tuo che andrebbe approfondito … la creazione di un settore commenti, nei grandi blog, adibito alla satira crudele, un po’ come un moderno spazio per il buffone di corte (un buffone libero e autonomo, e responsabile, perchè in rete tutto deve essere libero, ma per esserlo deve anche auto-svilupparsi di una vera ferrea responsabilità che i troll NON hanno, e che i trolley (quelli che si incantano ad ascoltarsi) hanno pochissimo sviluppata.

  103. Larry Massino Dice:

    Georgia, io ti ringrazio assai per l’ospitalità, di nuovo, ma non posso fare a meno di dirti che la tua idea serietà coincide con quanto a volte sembri contestare. Serio che cos’è? Il fatto che io scriva in maniera umoristica, vuol dire che non ho nulla da dire? Se non avessi avuto nulla da dire, in NI, mi avrebbero massacrato, perché ho messo in discussione fin dalle fondamenta il loro modo di operare nella cultura. Invece, gran parte di quello che ho detto via via ha avuto effetto: a quanto pare nessuno difende più a spada tratta Roberto Saviano, che da un po’ non risulta più come socio del blog, ma solo come ex; oppure le mie perplessità sul Premio Dedalus stanno via via diventando opinione comune, come puoi verificare andandoti a leggere il bel post ” Fare Lobby “, di Gianni Biondillo, e come puoi verificare andando a vedere la discussione su LPLC.

    Su Sergio Soda Star sei almeno parziale: con un suo preciso stile (che ne fa il miglior umorista in circolazione, peggio per lui per chi non se ne accorge) in Nazione Indiana si era espresso per fare critica dei processi culturali, in particolare delle pose intellettuali, anche di tanti indiani, che del resto, anche valutati dal solo punto di vista politico, invece di difendere i diritti delle minoranze e degli isolati, che potrebbero anche essere tra i commentatori (prima che si scoccino…), fanno un lavoro di marcamento del territorio, di avvicinamento al CENTRO per finire ad occupare posti di rilievo nella società, in nome dei contenuti culturali che producono (che infatti nessuno deve mettere in discussione…).

    Sulla provocazione ” temo che lo stimolo vi venga solo dall’attaccare altri operatori di blog ” ti debbo pure contraddire. Il mio blog, per esempio, nacque per ribattere a una censura, l’unica che ho subito in NI, a parte quelle di questi giorni e forse un ‘altra da Rovelli, il quale mi avvertì che non mi voleva a casa sua, perché non sopportava che gli facessi notare, circa un suo articolo di benvenuto al Presidente Monti, che le sue frasi e i suoi pensieri dietrologici e complottisti erano identici, proprio identici, a quelli del leader di Forza Nuova Roberto Fiore. Il mio blog ha neanche 18 mesi di vita. Ho finora fatto 241 post, alcuni più letti altri meno, ma li stanno, a testimonianza di un lavoro, (anche se sono letti da quattro gatti, lo so benissimo, ma ciò che cosa vuol dire?). Mi occupo di fatti del circo letterario, pubblico racconti o resoconti, satire, piccoli (as)saggi, articoli sui fatti di cronaca, sulla malagiustizia, sul giornalismo, sulla politica e quant’altro. Qualche volta polemizzo con i blog letterari, in difesa di una mia idea di letteratura, non consolatoria e non utilizzabile a fini di lotta per il potere, idea di letteratura e di cultura che non è affatto minoritaria nel paese, e forse non lo è nemmeno fra gli indiani stessi (Massimo Rizzante, per esempio, la pensa come me, o viceversa). Va bene, non va bene, non so. Ma perché dici che siamo così repressi da esistere solo per contraddire gli altri? Lo stesso il blog di Dinamo, recentissimo: perché lo riduci a un vomitatoio? Che non è.

    Vuoi si faccia un blog collettivo per mostrare i muscoli? Può darsi lo si faccia. Ma se decidessimo di no e ci facessimo i fatti nostri, magari in compagnia di gente meno suscettibile, dovremmo smettere di fare critica dei processi culturali in corso?

  104. georgiamada Dice:

    beh la discusssione si fa interessante però c’è una totale incomprensione di fondo e anche un briciolo di presunzione da parte tua.

    1) Serio che cos’è? Il fatto che io scriva in maniera umoristica, vuol dire che non ho nulla da dire?

    Ma come ti viene in mente? Io non ho mai detto nulla del genere. Io rispetto l’umorismo (quando c’è) più di ogni altra cosa, solo che se gli scrittori sono rari ancor di più lo sono quelli umoristi.
    Semmai dicevo che forse il vostro umorismo gira troppo intorno a NI, e che, forse, se non commentate in quel giro lì nessuno ride;-). Ma davvero tu hai aperto il blog solo perchè NI ti moderava? Un po’ poco come progetto e allora in fondo mi dai ragione quando dico che lo stimolo vi viene solo dall’attaccare i redattori di NI.

    2) Ma davvero “nessuno difende più a spada tratta Roberto Saviano” per de-merito tuo? complimenti c’è proprio di che andarne fieri. Ne saranno felici i casalesi. Ed è merito tuo anche per le critiche alla lista dedalus (che veramente è sempre stata difesa da pochi)? Complimenti vivissimi, ma tutto sommato hanno più meriti quelli che fanno la fatica di farla (con il grande difetto di averla definita di qualità) che quelli che hanno il solo merito di aver convinto NI a non apprezzarla.
    Più che altro è innocua visto che non ci sono soldi in ballo.

    3) sergio soda star non l’ho quasi mai letto quindi non posso dire nulla (le poche volte NON mi è piaciuto molto, ma questo è ininfluente).

    4) può essere che certi pensieri dietrologici e complottisti spesso siano identici proprio identici, a quelli del leader di forza nuova roberto fiore, ma anche i tuoi su saviano spesso sono identici ma proprio identici a quelli dei casalesi ;-).

    5) Il blog di dinamo non l’ho mai visto quindi non posso averne detto male … lo visiterò.
    Ad ogni modo io non parlavo di blog singoli, ma di un blog collettivo e dialogante proprio come NI, che coprisse il settore comico satirico che secondo voi manca a NI e che dinamo affermava fosse vostro compito, al momento, riempire per mezzo dei commenti.
    Io non deprezzavo affatto il vostro compito, sostenevo solo che se vi moderano non è che quel lavoro vada perduto, ma semmai si sposta.
    Non vi ho mai dato di repressi, ma per carità, prima di tutto non lo penso, ma poi non è il mio stile. Mi fai così stupida e infantile da abbassarmi a simili mezzucci che, si sa, feriscono immediatamente anche l’interlocutore meno represso? Cerchiamo quindi di non fare le vittime, per piacere, che è una malattia troppo dilagante.

    6)La letteratura non dovrebbe mai essere usata a fini di potere, ma per fare questo andrebbe separata completamente dalla politica … però vedo che le scazzottate, anche fra di voi, vertono sempre e comunque, soprattutto sulla politica, sullevostre idee politiche, e raramente davvero sulla letteratura.

  105. Larry Massino Dice:

    Fai confusione fra la mia critica all’opera e all’iconizzazione di Roberto Saviano, alla quale lui si è completamente adagiato, e le minacce di morte, che tutti noi condanniamo (del resto io le ho ricevute dai carramba, come la mettiamo?). Fai confusione, Georgia, ma ci sta. Io parlo di letteratura e di arte, tu di politica: non c’è maniera d’intendersi. Comunque ti ringrazio di nuovo, anche se ci si capisce poco. Si rimane come s’èramo, nemici. Ma ora, se così posso esprimermi, siamo diventati nemici intimi.

  106. Larry Massino Dice:

    Solo questa: Nazione Indiana, prima d’ora, non mi ha mai moderato, nonostante scrivessi sul loro socio Roberto Saviano ” pensieri spesso identici ma proprio identici a quelli dei casalesi ” come dici tu sarcasticamente. Solo una volta, in un post dove si discuteva di impegno degli scrittori, un mio lungo ed argomentato commento contrario alla furia engagista di Andrea Inglese, prima apparve e poi scomparve. Io questa la chiama censura, non moderazione. Se vuoi ti mando il file.

  107. J.Tevis Dice:

    http://lucioangelini.wordpress.com/2012/01/18/quel-gran-trollone-di-alessandro-bertante/#comment-6506

  108. georgiamada Dice:

    massino non mi mandar nessun file, sono in rete da 10 anni, e da 7 ho un blog, commenti che appaiono e scompaiono sono all’ordine del giorno, e sempre danno origine a paranoie da ambedue le parti, la rete è anche questo. Il resto è carattere delle persone.
    Io fossi in te lascerei perdere tutto dai, le polemiche stressano chi le porta avanti. Che te ne frega se ti moderano o meno?
    I blogger hanno il diritto di moderare chi vogliono, anche di chiudere i commenti (visto che esiste la moderazione vuol dire che si può moderare), poi ognuno si organizza come crede. Basta però che per correttezza venga detto. Quello che secondo me crea equivoci in NI è che i commenti vanno spesso in moderazione per grazia di dio, all’insaputa dei conduttori, magari è vero (ad esempio con più di due link capita sempre), in fondo perchè dovrebbero mentire? non ce n’è alcun motivo, però il sospetto (e neppure piccolo) purtroppo rimane sempre.
    Ma comunque sia NON è un problema, dai è davvero tutta una mega-bischerata.
    Rimane invece l’articolo sui fantomatici 50 che davvero è un gran brutto articolo, e pure volontariamente provocatorio, che non fa onore al giornalista che l’ha scritto e che offende gran parte dei commentatori di rete, visto che tutto sommato ormai non sono poi così numerosi da poter reggere il peso di 50 famosi rompicoglioni che scorrazzano impunemente. Scatena una guerra tra buoni e cattivi e questo non è bello. Non è per questo che la rete è nata … o forse invece sì, vassapè.
    .

  109. Dinamo Seligneri Dice:

    Ma un lit-blog è un blog dove si parla di letteratura o è un blog dove si lit-iga?
    Secondo me, è un blog dove non ci va nessuno… :-)

  110. Dreiser Cazzaniga Dice:

    Cara Georgia,

    intervengo qui in fondo, mi immagino che sia il fondo di questa serena discussione e mi vorrei limitare a alcune considerazioni sulla superficie.
    “Un serio dibattito letterario in rete” è una frase curiosa, In realtà le riviste letterarie in rete sono articolate in articoli che appaiono e in commenti. Gli articoli che si indicano correntemente con una espressione gergale inglese che non mi posso obbligare a digitare per quanto mi sforzi, sono la prua, il ponte del veliero blog, i commenti sono la sentina, o in terraferma i commenti sono le cantine, le tubature, i sottoscala, le caldaie, ove serpeggiamo e strisciamo non commentari e trolls e altri esseri che rodono e zampettano come noi. Lo aveva profetizzato Hugo von Hofmanstahl (alcun devono laggiù morire) ricordi. In queste condizioni non è che si possa fare un dibattito. Molti di coloro che fanno gli articoli vorrebbero avere degli scoliasti, non dei commentatori, alcuni perfino degli agiografi! Senno guai al troll!
    I commentatori usano una maschera, un passamontagna come se assaltassero gioellerie. Il passamontagna si chiama nick come un personaggio delle antichissime strisce di Bonvi. Quelli che scrivono in HOME no, loro si presentano a viso aperto.
    Proposta: un dibattito sarebbe più possibile se tutti, anche gli spartiati e non solo gli iloti usassero il nick come gli accademici di Arcadia. Io mi vorrei tanto chiamare Betico Ripano, per esempio.
    Ma quelli della HOME il nick non lo vogliono perché loro sono gli Autori cioè un costrutto montato, con pezzi di militante sartriano, vate, critico francofortese, veggente e divo pop. In realtà sono produttori di una merce come le altre: il libro, che appunto ora è una merce che cerca clienti. A volte i clienti li cerca anche l’autore che diventa lui stesso la merce (si dice che è diventato un’icona come per esempio Saviano). (Perdonami se ho scritto Saviano, mi è scappato). In ogni caso la letteratura non centra niente e il dibattito nemmeno, quello che c’entra sembra essere il mercato. E va bene così. Si può dibattere all’interno diuna comunità costituita per un fine e che si da le sue regole di esclusione, inclusione e pertinenza. In Grecia un tempo alcuni dibattevano paseggiando sotto i portici, altri seduti in una palestra e unti d’olio d’oliva, poi vennero le questioni quodlibetali con il loro repertorio di gesti. Nei blog si fa di tutto ma non si dibatte. Dai
    genseki

  111. georgiamada Dice:

    lit-blog … si è l’etimologia esatta: è un blog dove si litiga, per questo i lit-blog erano una manciata anni fa e tali sono rimasti, gli altri sono solo blog dove si può anche NON litigare :-)
    Quando tentarono di far circolare il termine a me scappò da ridere eppure lo dicevano e lo scrivevano sempre, dove potevano, e quando lo dicevano, lit-blog, a me sembrava sempre che arricciassero la bocca e alzassero il mignolino, era un termine fesso idiota, ma a molti piaceva assai, era come aver messo dot. davanti alla porta del blog, dot-blog, lit-blog
    Poi, se dio vuole, il termine improvvisamente sparì e allora tornammo tutti blog :-)

  112. georgiamada Dice:

    “Un serio dibattito letterario in rete” è una frase incredibile, e anche un po’ idiota (che non ha cioè adeguate capacità intellettive) come se davvero ci potessero essere seri dibattiti letterari in rete:-)
    E io vorrei chiedere a bertante come si potrebbe anche solo tentare di dibattere senza commentatori. Non si potrebbe e infatti blog come carmilla e il primo amore postano cose interessanti ma non dibattono mai fra di loro, perchè non si può dialogare post contro post dello stesso blog. Sarebbe una operazione un po’ sterile e inutile.
    Per questo i commenti ci sono e ci sono anche in molti giornali on line.
    Il commento è il cuore del dibattito, l’unica possibilità di dibattito. Però il commento non può dare alcuna sicurezza di serietà, il commento è totalmente anarchico per sua natura, è talmente fragile mobile emotivo che è sempre possibile che esploda in risse, sconfini nella villania e scoppi in una salutare risata. Il commento non va troppo regolamentato perchè morirebbe di noia e di retorica.
    Un dibattito in rete, coi commenti, può essere oltremodo interessante, affascinante, anche sublime, ma non può garantire mai alcuna sicurezza di serietà, anche se non è del tutto esclusa, ma deve essere spontanea. Detto questo i commentatori possono davvero degenerare ma malgrado questo sono mracoli da conservare.
    Chi pretende di far calare serieta dall’alto è semplicemente un folle che non ha capito nulla dell’essere umano e tantomeno della rete (e della libertà che regala)
    Della rete che per sua natura non vuole, non può, essere imbrigliata … Certo ognuno è liberissimo di staccare il cavetto a uno o a tutti, chiudendo il proprio blog o facendoselo privato, ma non può pretendere di poter controllare una discussione.
    A volte ci sono stati periodicamente dei tetri abatini che hanno tentato di farlo ma per ora non gli è andata mai molto bene, anzi …
    Bentornato gen con il tuo nuovo nick …

  113. rotowash Dice:

    ciao giorgia sono rotowash. volevo dirti che ti seguo da anni e mi piacciono molto le tue opinioni. datosi che ultimamente c’è poco lavoro infatti la nostra scuderia sta sentendo molto la crsisi, ti volevo chiedere se possiamo disturbare sul tuo sito, infatti in certi momenti della vita bisogna accontentarsi, e quindi aspettando momenti migliori di potere stare su siti più importanti. purtroppo la crisi si sente molto anche nel settore dei troll e siccome abbiamo la cassa integrazione da nazione indiana e giap è troppo squallido siamo senza lavoro. grazie

  114. immondizie riunite Dice:

    purtroppo quello che dice il mio grande collega rotowash è vero infatti siamo andati a finire in mezzo a una strada. noi lavoravamo su nazione indiana ma poi un po’ la nuova dirigenza un po’ la crisi non ci hanno confermato e ci siamo andati per mezzo noi troll. abbiamo anche cercato di far capire il nostro problema a santoro ma purtroppo non siamo stati ascoltati. inizialmente anche io avevo pensato a giap ma la uallera che mi fa non mi permette di lavorare serenamente e allora abbiamo lasciato perdere. grazie se ci darai un po’ di lavoro.

  115. georgiamada Dice:

    sei una bufala di troll o forse peggio: uno sbirro dell’anti-troll
    un troll vero, che mi segue da anni, mi chiamerebbe gEorgia ;-)

  116. georgiamada Dice:

    ok ma vedi di non crearti altre personalità altrimenti mi tocca a passare il tempo a smoderarti, usa solo le due che ti sei fatto ora, quelli verrano riconosciuti da wp

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