Shabiha, sangue e steroidi

“shabiha”, immagine della scritta  presa dal video

Vi segnalo un interessante articolo sul Sunday Telegraph dove spiega cosa siano gli Shabiha, la setta alawita, gli squadroni della morte degli Assad. Loro con le teste rasate, i muscoli gonfiati dagli steroidi, amano definirsi coloro che bevono il sangue . Questa è  la forza terrorista di Stato nelle cui mani è caduta la Siria, altro che la fantomatica al qaeda.
Il Telegraph da per certo che sia la strage di Hula che l’esecuzione dei 12 operai sia opera loro.

- Harriet Alexander, and Ruth Sherlock in Beirut, The Shabiha: Inside Assad’s death squads, The Sunday Telegraph, 2 giugno 2012.
- E QUI un video.

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5 Risposte to “Shabiha, sangue e steroidi”

  1. georgiamada Says:

    Intervista
    Le quattro mosse per fare cadere il raiss di Damasco
    «Un’operazione militare sul modello libico non è pensabile anche per il no della Russia»
    Parla Dennis Ross, ex zar Usa per il Medio Oriente

    di Paolo Mastrolilli

    L’ intervento militare in Siria non è praticabile, ma si può e si deve accelerare la caduta del regime di Assad. Quanto all’Iran, bisogna tirare una linea rossa invalicabile: le potenze coinvolte nei negoziati devono chiarire che non accetteranno mai la costruzione di una bomba atomica, e nel privato dei colloqui devono comunicare a Teheran una scadenza precisa entro cui scatterà l’attacco, se non ci saranno progressi nella trattativa.
    Queste non sono semplici considerazioni di qualche analista, ma opinioni espresse da Dennis Ross durante un recente incontro alla 92Y di New York. Ross, che ha servito in cinque Amministrazioni democratiche e repubblicane come inviato in Medio Oriente, è stato per due anni l’assistente speciale del presidente Obama nella regione, e per un anno il consigliere speciale del segretario di Stato Clinton sull’Iran.
    Perché – gli ha chiesto l’ex direttore della rivista Foreign Affairs James Hoge – andava bene rovesciare Gheddafi ma non si può fare lo stesso con Assad?
    «Un intervento militare sul modello della Libia non è praticabile, per varie ragioni. La Russia si oppone, e questo impedisce il consenso su una risoluzione all’Onu. La Siria ha difese aeree molto più attrezzate e sofisticate, e quindi l’operazione sarebbe più difficile. L’Europa in Libia ha quasi esaurito le sue scorte di armi di precisione, e in sostanza rischieremmo di provocare una lunga guerra civile. Però dobbiamo accelerare lo stesso la fine di Assad, con quattro mosse. Primo, spingere Mosca ad abbandonarlo, offrendo a Putin la possibilità di rivendicare il merito della caduta, e chiedendo agli arabi di porre il Cremlino davanti alla scelta netta tra la loro amicizia e quella con Assad. Secondo, far capire agli alawiti che hanno un futuro anche senza Assad, e quindi lui ha torto quando dice che devono combattere col regime fino alla morte perché non esistono alternative. Terzo, costituire una zona di sicurezza nel Nord del Paese con l’appoggio della Turchia. Quarto, costringere l’opposizione a prendere una posizione unitaria».
    In Iran si va verso la guerra?
    «Il problema è la diversa percezione tra Israele e gli Usa sul tempo a disposizione per un intervento militare: noi americani possiamo aspettare più a lungo, per vedere se le sanzioni funzionano. Invece la finestra entro cui un intervento israeliano potrà essere efficace si chiuderà molto prima, probabilmente intorno a ottobre. Dunque gli israeliani hanno più fretta, e per evitare la guerra bisogna ottenere risultati prima. I colloqui avvenuti finora non hanno dato frutti perché servivano a posizionare le parti. Ora vediamo come andrà la prossima tornata, prevista alla vigilia dell’entrata in vigore delle nuove sanzioni, il primo luglio, che metteranno davvero Teheran in difficoltà. La chiave, da parte americana, è parlare con gli iraniani, offrire loro una via d’uscita per salvare la faccia, ma essere molto chiari sul fatto che non accetteremo mai l’atomica. Gli stessi arabi, a partire dal governo saudita, non sono disponibili al contenimento. Ma per avere successo dobbiamo imporre un ultimatum, in privato: gli iraniani devono sapere che, valicata quella linea, scatterà l’intervento, se non ci saranno risultati al tavolo dei negoziati».
    Che impatto ha questa situazione sul confronto tra israliani e palestinesi?
    «Il Medio Oriente vive una fase storica che cambierà tutto. Con la maggioranza senza precedenti di cui dispone ora, Netanyahu è sotto pressione perché deve usarla per ottenere qualche risultato. Di recente ha detto che Israele ha interesse a fare la pace adesso, perché non vuole diventare uno stato binazionale, ma restare uno Stato ebraico democratico. Era la posizione di Sharon, e in parte della sinistra. Resta poi la divisione tra Fatah e Hamas, ma Hamas ha avviato un processo per vedere se esiste un possibile programma comune con Fatah. Abu Mazen vuole l’eredità storica di aver riunificato il suo popolo, ma teme che la crescita dei Fratelli musulmani in tutta la regione gli impedisca di negoziare. Però Mashal e la leadership di Hamas hanno abbandonato Assad, indispettendo l’Iran, e quindi forse adesso hanno incentivi per cercare un terreno comune con Fatah».
    La Stampa, 4 giugno12

  2. Nat Says:

    L’altro giorno ho sentito dire che persino i commercianti che sono di solito fedeli ad assad hanno fatto sciopero.
    Il secondo articolo è interessante quando parla di Sharon. Sharon non era certo un angelo ma era molto più realista di quelli che ci sono adesso.

  3. diamonds Says:

    io,in generale,confido sempre in un sussulto di dignità.Magari sarò un po ingenuo(o forse davvero ho visto troppi film)

  4. georgiamada Says:

    si ma questo non è un sussulto di dignità, io lo chiamerei diversamente … il quinto potere ci ha dato prima berlusconi e ora beppe grillo anche se in differita ;-).
    Credo abbia molto poco a che vedere con la dignità almeno per come la vedo io

  5. diamonds Says:

    ripensando al film,auspicavo che tutti i manutengoli dell’impero del crimine,una volta raggiunta la piena consapevolezza,si neutralizzino da soli

    [audio src="http://poiskm.ru/index.php/get/strack/71ae53/b17ef2/f?q=0d8f8b8d8c3dec7c40f0119cdb650038&download.mp3" /]

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