T-HOMS75 il carro armato della Resistenza

T-HOMS75

E ‘una sorta di pick-up-improvvisato con un Suzuki trasformato in veicolo corazzato attrezzato con una mitragliatrice Doshka. Non ha vero nome ma il corrispondente del sito web “Zaman Al Wasl”, che lo ha fotografato per primo, l’ha denominato T-Homs75
La notizia  e la foto viene data su shaam.org il portale degli attivisti siriani. QUI altre foto. QUI in inglese e in italiano sul blog di Lorenzo Trombetta SiriaLibano

T-HOMS75, l’ultima trovata dei resistenti

Di redazione,11 giugno 2012

Mentre il quotidiano al Qabas del Kuwait riferisce della presenza in Siria di “decine di kuwaitiani” a fianco dell’Esercito libero (Esl) e il siriano al Watan, vicino al regime di Damasco, accusa “i neo ottomani (Turchia) di aver aperto con l’aiuto dei Saud (Arabia Saudita) e dei Thani (Qatar) un corridoio per il rifornimento di armi innovative e pesanti”, da Homs giunge la notizia della nascita del primo furgoncino-blindato della resistenza siriana anti-regime.

Il portale Shaam, evoluzione del primo canale Youtube degli attivisti siriani, pubblica foto e descrizione dell’ultima invenzione bellica dei resistenti di Homs, epicentro della rivolta: si chiama T-HOMS75 ed è un pick-up quattro ruote modificato ad arte e trasformato in veicolo blindato, dotato di una mitragliatrice e di lamiere scanza-sacchi-di-sabbia-dei-posti-di-blocco.

In attesa che Superman e l’Uomo ragno arrivino dal Qatar e dall’Arabia Saudita usando il corridoio “neo-ottomano” e in attesa che orde di kuwaitiani si avventino come cavallette sugli inermi siriani “sostenitori delle riforme del presidente Bashar al Asad”, i ribelli di Homs si ingegnano con quello che hanno: strati di ferro per blindare il furgoncino “Suzuki”, una mitragliatrice sovietica “Duskha” (in uso all’esercito governativo di Damasco) e tanta, ma tanta, fantasia (o disperazione?).

Il risultato è un “mostro di metallo” che sembra uscito da un bozzetto di chissà quale scenografo dei film in bianco e nero del secolo scorso. Il T-HOMS75 può raggiungere gli 80 km all’ora e può trasportare fino a tre persone: un autista, un addetto alla mitragliatrice e un altro incaricato di lanciare non meglio precisate “bombe”.

“La blindatura consente al mezzo di avventurarsi in zone esposte agli spari dei cecchini”, si legge sul sito di Shaam. La parte anteriore “a punta” è stata concepita per superare ostacoli e, in caso, rimuovere i sacchi di sabbia di eventuali posti di blocco eretti dai militari fedeli a Bashar al Asad. Oggi come ieri, la gente di Homs non smette di stupirci…

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54 Risposte to “T-HOMS75 il carro armato della Resistenza”

  1. Nat Says:

    Certo che adesso che Israele ha preso posizione per gli insorti siriani assad e i suoi numerosi e-fan di destra o di sinistra si faranno un piacere di stigmatizzare la rivolta siriana come venduta ai sionisti. Per quello che io preferivo la posizione neutrale.

  2. georgiamada Says:

    invece forse è buon segno, vuol dire che israele sa che il clan assad è quasi finito altrimenti non si sarebbe mai schierata;-)
    Ma farebbe bene a tenersi di molto alla larga, non può che danneggiare tutto come hanno fatto in iran con il video di neda, che tutti si sono premuniti idiotamente di far girare a turbo.
    Non è che qualcuno simile agli assad, in quanto a macelleria e rappresaglie, possa mettere bocca.

    Io credo siano cambiate molte cose da quando il kapo è stato ucciso, assad non conta nulla, era assef shawkat che comandava, bhasar ne era completamente succube …
    Ora l’importante sarebbe però evitare un intervento esterno che potrebbe far precipitare tutta la zona nel caos

  3. Nat Says:

    Perché scusa? israele non si è fatto problemi di sostener mubarak sino all’ultimo, figurati se la rivolta è fallita a causa di neda, francamente nessuno ma proprio nessuno degli iraniani lo pensa. Tu eri arrabbiata perché ha costretto obama a condannare la rivolta dunque che problema c’è?

  4. Nat Says:

    condannare l’iran scusa che secondo te doveva risolvere il problema del nucleare con obama, ci avevi già annunciato la stessa cosa una settimana fa si sono visti i risultati ;)

  5. georgiamada Says:

    cosa avrei annunciato io?
    io non ho contatti con obama e iran per annunciarvi qualcosa ;-)
    ma di quali risultati parli?
    obama ha condannato la rivolta? quale rivolta?
    ma che dici stasera?

  6. Nat Says:

    Georgia,
    Avevi annunciato che stava andando tutto apposto con l’iran e quindi Israele si sarebbe ritrovato senza nemico in vista dell’incontro in Turchia. Mi sono corretto Obama non ha condannato la rivolta tu dicevi che il video di neda ha costretto obama a condannare la repressione in Iran e far saltare i colloqui sul nucleare.

  7. georgiamada Says:

    si, infatti ahmadinejad non fu presente al colloquio ma cosa c’entra una settimana fa?
    Poi che israele si possa trovare senza nemici non è che dipenda solo dagli altri,eh ;-).
    Ad ogni modo israele stia lontano dalla siria altrimenti succede una catastrofe … prima di tutto darebbe da pensare che il suo gioco fosse quello di far indebolire la siria per poi attaccarla (la siria e non il regime), e ci mancherebbe solo quello.
    Israele, se ci riesce, pensi anche alle popolazioni confinanti e alla possiilità di vivere in armonia invece che sempre e SOLO al proprio sporco interesse.
    Riguardo alla dichiarazione di Mofaz mi sembra che era meglio se stava zitto, Ma come mai interviene solo ora e addirittura parlando di genocidio? non è che è per via che è stato eletto il curdo Abdulbasset Sieda a capo del cns, vero? il quale guarda caso chiede pure lui la no fly zone.
    Io personalmente invece sarei d’accordo per mettere tutti a parlare intorno ad un tavolo compreso l’iran. NIENTE INTERVENTO che farebbe più danni di assad.

  8. georgiamada Says:

    ad ogni modo l’elezione di Abdulbasset Sieda può mettere nel gioco un milione di curdi (che fino ad oggi non si si erano ancora realmente schierati) …

  9. Nat Says:

    Che palla georgia, hai proprio il veleno dentro, mi astengo.
    I curdi fino adesso assad li utilizzava contro la turchia in caso si azzardasse a lanciarsi in operazioni. Effettivemente un curdo può cambiare la situazione. Nelle Siria di assad i curdi non sono nemmeno riconosciuti come cittadini non esistono.

  10. georgiamada Says:

    macché veleno dai, solo che, almeno fino ad oggi, non puoi sostenere che israele sia mai stato un elemento pacificatorio nella zona ;-) figuriamoci poi un israeliano di destra e di origine iraniana come mofaz.

    molto interessante questo articolo del NYT sugli alawiti

    NEIL MacFARQUHAR, Assad’s Response to Syria Unrest Leaves His Own Sect Divided, NYT, June 9, 2012

  11. georgiamada Says:

    non so cosa possa fare un curdo, ma certo è la minoranza più consistente e trovarsela contro non è cosa da poco, Abdulbasset Sieda però a mio giudizio è troppo autoritario e spinge troppo sul pedale dell’intervento, quindi la sua elezione potrebbe avere un signficato sinistro, ad ogni modo mi sembra che la carica duri poco. Tre mesi?…io avrei preferito George Sabra, avrebbe rassicurato i cristiani che sembrano difendere (anche all’estero), in gran parte il regime di assad, ma evidentemente al cns non piace visto che è la terza vlta che non lo eleggono, oppure se lo tengono per il gran finale, vassape.
    Oh però poi non dirmi che io segnalo qualcosa, io esprimo solo le mie modestissime opinioni che mi faccio leggendo e ascoltando altri STOP

  12. Zdenek Says:

    Questo è il commento più bello di al Mokhtasar: شو هالمسخرة هي يعني رصاصة وحدي عالدولاب الأمامي بتبطل هالمدرعة المزعومة تمشي E hanno ragione ahimé…

  13. Nat Says:

    Cosa vuol dire?

  14. Nat Says:

    Ot
    http://superdupont.corriere.it/2012/06/12/il-tweet-assassino-della-premiere-dame/

  15. georgiamada Says:

    Zdenek traducicelo per bene sembra una forma dialettale, ad ogni modo, nat, sembra sia uno che sghignazza sull’efficacia del mezzo.
    A me invece ricorda una macchina geniale costruita da leonardo :-)

  16. Nat Says:

    non ho capito questa petizione di adonis o su adonis che gira in rete…

  17. georgiamada Says:

    quale petizione?

  18. Nat Says:

    Cos’è il sito della sbai? Comunque è qui:
    http://www.almaghrebiya.it/wordpress/2012/06/08/almaghrebiya-aderisce-allappello-a-favore-di-adonis/
    Se ti interessa al salone delle armi di parigi la società russa che vende armi a assad era presente c’era qualche manifestante ma non troppo.

  19. georgiamada Says:

    Adonis è un grandissimo poeta ed è ateo, e proprio per rinnegare ogni forma religiosa si è chiamato paganamente adonis, un dio fenicio dal cui sangue ogni anno rinascono i fiori. Proprio per il suo nuovo nome è stato attaccato da un gruppuscolo integralista che lo accusa di aver rinnegato il suo vero nome Ali Ahmed Saïd Esber. Però da qui a parlare di fatwa dell’opposizione, come fa la dubbia almaghrebiya, ce ne corre :-).
    Intanto prima di parlare di fatwa bisognerebbe sempre essere prudenti altrimenti si rischia di diventare come la santanchè che alla prima critica urla alla fatwa e chiede la scorta, e poi l’opposizione siriana è un puzzle incredibile come si fa, se non infingardamente, a parlare di fatwa dell’opposizione? sarebbe stato forse il professor Ghalioun a lanciare la fatwa contro il poeta?
    Naturalmente anche se non èuna fatwa dell’opposizione (e neppure una fatwa) ogni minaccia contro un personaggio famoso come adonis va presa sul serio.
    Ad ogni modo la sbai (che è fra i firmatari di questa strana petizione, dico strana perchè ce n’è stata un’altra molto più seria) è quella terribile parlamentare (di origine marocchina) del pdl che è ancora peggio di magdi allam, chiunque l’abbia vista in tv mi capisce :-)

    Ti linko 3 articoli uno di alex van buren e due di adonis.
    Tieni presente che la giornalista alix van buren era in ottimi rapporti con il regime di assad, venne fuori dalla pubblicazione di lettere dentro il famoso pc di assad di cui gli oppositori trovarono la password. Alix van buren era in corrispondenza affettuosa con Bouthaina Shaaban la portavoce di Assad. Ora i suoi rapporti con bouthaina erano sì professionali ma anche di grande amicizia ed è bene tenerne conto quando alix van buren parla dell’opposizione al regime :-)

    Alix van Buren, La fatwa dei ribelli contro il poeta “Adonis eretico”, Repubblica, 5 giugno 2012, p. 50

    Adonis,Lettera a Assad “ascolti il popolo che inventò l’alfabeto, Repubblica 6 luglio 2011, p. 1

    Adonis, L’esercito contro il popolo, questo regime è indifendibile, Repubblica 2 agosto 2011,p.15

    aggiungo anche un vecchio articolo di Robert Fisk che intervista Bouthaina Shaaban.

    Robert Fisk: ‘The army was told not to fire at protesters’
    Our writer presses Assad’s key adviser on the violent battle for Syria’s future
    , Independent, 28 ottobre 2011.

  20. Nat Says:

    Vabbe georgia so chi è la sbai eh? Comunque geo mi sarebbe interessata un’analisi della psicologia della nuova compagna di hollande che con un tweet ha fatto saltare tutto. Ma vabbé ne non ti interessa pace.

  21. georgiamada Says:

    immagino che tu sappia chi sia la sbai ma allora non capisco la tua domanda: “Cos’è il sito della sbai?”

    La nuova compagna di hollande non è una politica e a me non interessa per chi tifa o se è gelosa marcia di royal :-), che analisi dovrei dunque fare?
    Posso solo dirti che in Italia NON voglio il presidenzialismo perchè oltre al narcisismo di un presidente ci dovremmo sorbire anche il narcisismo della prima donna. Una se tutto va bene, perché visto la tendenza all’infedeltà degli italiani rischiamo anche di trovarci di fronte al narcisismo di una dozzina di starlette da bunga bunga … berlusconi che aspira al presidenzialismo ce le ha messe tutte nei ministeri e nelle vari eassemble regionali e comunali. meglio un serio presidente parlamentare incaricato dal presidente della repubblica e le signore (a meno che non siano loro stesse politiche), ed eventualmente i signori, dietro le quinte.

  22. georgiamada Says:

    ora dopo la dichiarazione di mofaz tutti i pasdaran israeliani si lanciano contro il regime di assad usando (come sempre ) i bambini.
    Il regime di assad è indifendibile ed è pure obbiettivamente finito.
    Sembrava proprio che nessuno lo potesse salvare … solo israele ci può riuscire, se la nierestein scrive ancora molti altri articoli come quello sul giornale di oggi, riuscirà a fare l’impossibile: ricompattare tutti intorno al regime :-(.
    Naturalmente dice un saccodi balle come il fatto che hula sia opera dell’opposizione ecc. insomma mette le mani avanti: un colpo al cerchio e una alla botte.

  23. Nat Says:

    Ti chiedevo se il sito appartiene alla Sbai, per il resto mi dispiace per la ségolène che perderà le elezioni e anche in maniera umiliante i sondaggi la danno a 42% contro Falorni 58%.

  24. georgiamada Says:

    quale sito appartiene alla sbai?

    Leggi questo articolo Pacifismo nero ha dell’incredibile. Se è tutto vero a me sembra fantascienza. com’è possibile che persone che si definiscono di sinistra vadano ad una manifestazione con lo slogan “Dio, Siria, Bashar e basta!”?
    C’è un briciolo di follia in tutto questo.
    A questo punto mi incomincia a ridiventare simpatico ferrero che almeno ha tentato di distanziarsi e di difendere le ragioni della rivolta siriana, naturalmente è stato pesantemente attaccato da questi tristi figuri che popolano il sostegno italiano a bashar.

  25. georgiamada Says:

    mi dispiace per la ségolène che perderà le elezioni e anche in maniera umiliante i sondaggi la danno a 42% contro Falorni 58%.

    Ma è così influente e ha così seguito la nuova compagna di hollande?

  26. georgiamada Says:

    sembra che per risolvere la crisi siriana basterebbe che i paesi dell’opec facessero (o minacciasero di farlo) abbassare il prezzo del petrolio (qatar e arabia saudita hanno la possibilità di farlo basta un centinaio di barili in più sul mercato)
    La russia non può reggere il prezzo del petrolio sotto i 97 dollari al barile (almeno così mi sembra di aver letto) sotto quella soglia calerebbe anche il prezzo del gas e ci sarebbe la crisi del rublo.
    insomma il prezzo del barile contro la testa di assad non sarebbe mica male … a me non dispiacciono questi interventi senza sangue ne armi ;-) e poi se cala il prezzo del petrolio e del gas per noi è una pacchia magari si esce pure dalla crisi.

  27. Nat Says:

    @ georgia
    Ma no, è che la destra ha invitato a votare contro di ségolène che è presidente della regione, per il resto sono tutti intrighi di palazzo, wow da scriverci un libro per i francesi sono un popolo reicida ma non se ne sono mai ripresi. Ora vado a leggere pacifismo nero.

  28. Nat Says:

    @ geo
    Parlavo del sito dove è stata pubblicata la petizione, vabbé chissenefrega, ho letto il tuo link, beh certo obiettivamente un conto è fare controinformazione un conto è mettersi a sostenere un regime del genere, anche se sicuramente i mass media esagerano cmq la situazione, ho letto una testimonianza di un ragazzo francese fidanzato con una siriana (cristiana) che vive a Damasco e dice che non ha mai visto manifestazioni importanti… non so cosa pensare di questa testimonianza mi sembra sincera nei toni:
    http://www.lefigaro.fr/international/2012/06/13/01003-20120613ARTFIG00752–damas-la-vie-n-a-pas-beaucoup-change.php
    Ora mi leggerò un po’ cosa racconta su tweeter…

  29. Nat Says:

    Comunque al salone delle armi di Parigi era presente Rosoboronexport la società russa che vende armi a assad alcune ong hanno tentato di manifestare ma con scarso successo saranno stati pure in pochi.

  30. georgiamada Says:

    ma è vero che a damasco e ad aleppo non è come nel resto della siria,

  31. Nat Says:

    Alla fine vedi che l’informazione mainstream in questo momento è molto più equilibrata e interessante della controinformazione propagandistica della correggia. Certo a Le figaro ci sono anche parecchi cattolici per cui ci andranno piano contro assad però nel complesso mi piace come trattano la questione siriana.

  32. georgiamada Says:

    ieri su radio sham ho ascoltato questo audio da Radio Vaticana di padre Paolo Dall’Oglio che è uno dei più obbiettivi. Le autorità ecclesiastiche gli hanno imposto di tornare in Italia e di lasciare la Siria.

    QUI l’intera trasmissione, in diretta prima padre Paolo Dall’Oglio e poi Lorenzo Trombetta, ascoltatela è veramente molto interessante, soprattutto sul rapporto attuale tra cristiani e musulmani in siria

  33. georgiamada Says:

    ecco il pezzo di Lorenzo Trombetta su SiriaLibano di cui parla in radiosham.
    g

    Nunzio, cristiani di Siria non più bersaglio di altri
    Di redazione
    – 13 giugno 2012

    “Sul cristiano ucciso a Qusayr informazioni di prima mano mi hanno riferito che stava facendo una fila per il pane quando un cecchino ha cominciato a sparare sulla folla: ha ucciso tre musulmani oltre al cristiano in fila. Le pare un omicidio su base confessionale? Bisogna stare attenti prima di scrivere certe cose”.

    È quanto risponde alla Misna, l’agenzia di stampa missionaria internazionale, monsignor Mario Zenari (foto), nunzio apostolico della Santa Sede in Siria, in riferimento alle notizie circolate nei giorni scorsi riguardo alle persecuzioni subite dai cristiani a Qusayr, cittadina in provincia di Homs.

    L’agenzia Fides – ripresa poi dalla France Presse – aveva riferito, infatti, di un “ultimatum” lanciato dai ribelli fondamentalisti islamici di Qusayr ai cristiani, in cui si intimava di lasciare entro l’8 giugno la cittadina posta tra Homs e il confine col Libano.

    Il rappresentante vaticano, ribadendo la complessità della situazione in Siria, puntualizza: “I cristiani non sono più bersagliati di altri. Tra i civili ammazzati negli ultimi massacri, da Hama a Houla, che non hanno risparmiato donne e bambini, non c’erano cristiani. Si trattava per lo più di musulmani sunniti. Parlare di persecuzione, come ho letto su alcuni mezzi di informazione contribuisce ad alimentare la confusione su una situazione che è già di per sé molto fosca”.

    E poi aggiunge: “Ad oggi, 12 giugno, non posso dire che una sola chiesa, a parte quelle di Homs, colpite dai bombardamenti, siano state anche solo graffiate. A tutti i posti di blocco dell’esercito o dell’opposizione, i cristiani vengono lasciati passare senza che gli sia torto un capello”.

    Per dare idea della stima di cui alcuni religiosi cristiani godono nel Paese, monsignor Zenari racconta che “fino a due settimane fa, uno di questi preti di Homs riusciva persino a ottenere due o tre ore di cessate-il-fuoco, garantito da entrambi gli schieramenti, per consentire alla gente di recarsi alla messa o rientrare nelle proprie case”.

    E in questo momento estremamente delicato i cristiani dovrebbero adoperarsi “per fare da ponte, aprire un dialogo prima che la distanza diventi incolmabile e che si oltrepassi la linea del non ritorno”, chiosa il nunzio.
    SiriaLibano, 13 giugno 2012

  34. enzo apicella Says:

    http://www.informarexresistere.fr/2012/06/13/i-ribelli-siriani-responsabili-del-massacro-di-houla/#axzz1xkqQCSIt

  35. georgiamada Says:

    enzo mi dispiace, sai quanto ti stimo come disegnatore ma …. non è vero, ho letto anch’io l’articolo del Frankfurter Allgemeine Zeitung, ma o il giornalista è volontariamente un bugiardo, o (cosa probabile) si basa su testimonianze raccolte solo a damasco e probabilmente controllate (se non direttamente fornite) dal regime.
    La strage di hula è stata quasi sicuramente una rappresaglia per l’avvelenamento dei notabili del regime. Il paese dove è avvenuta la strage è quello del cuoco avvelenatore. Ma visto che tu sei ben informato mi sai dire se assef shawkat è morto o è vivo?
    Come fa il sito da te linkato a dire che le vittime sono tutte famiglie Alauiti di Houla e minoranze sciite, come fa a dirlo se i nomi e cognomi della maggioranza delle vittime dicono il contrario? Va beh tutto può essere ma per ora non mi convince proprio punto e poi … di nuovo la suorina mata hari, ma non avete altra fonte dalla siria?;-)
    ma chi è Doug Mataconis? :-)))))) ?
    Uno di quelli che il 16 sarà a roma al grido di Dio Siria bashar e basta?

  36. Nat Says:

    A me non stupisce per nulla la posizione di apicella. Tutta una partita di risiko come ai tempi dell’urss. Comunque georgia visto che questa storia della Cattori sta venendo fuori sulle vittime tutte alawite? No è lungi dall’essere una persona che da informazioni verificate e affidabili.

  37. georgiamada Says:

    non voglio difendere la cattori, ma appena ho letto l’articolo della Frankfurter Allgemeine Zeitung mi sono detta:Ecco da dove ha preso la notizia la cattori.
    Il giornalista della Frankfurter Allgemeine Zeitung si trova regolarmente a damasco (quindi con il permesso del regime).
    Del resto la Frankfurter Allgemeine Zeitung è un giornale serissimo (che però può sbagliare) sinceramente se non avessi avuto altre fonti ci avrei creduto pure io, ma ora mi puzza di disinformazione.

  38. Nat Says:

    Però scusa nel suo articolo parla di testimoni. Cosa vuol dire che chatta pure con il giornalista della F.A.Z.? Che sapeva tutto prima che l’articolo uscisse? Cavolo però ste donne come sono attive nella (dis) informazione non è che fanno le e-mata hari tramite webcam per aver sempre questi scoop? Tra la correggia, la cattori e l’omnipresente suorina fanatica direi che dovrebbero darsi una leggera calmata.

  39. georgiamada Says:

    ora non ricordo i tempi ma l’articolo della Frankfurter Allgemeine Zeitung esce prima di quello della cattori, o no?
    è il giornalista della Frankfurter Allgemeine Zeitung che parla di testimoni che però vogliono rimanere anonimi.

  40. Nat Says:

    l’articolo della cattori esce prima il 1 giugno 7 giorni dopo quello del Faz
    http://www.silviacattori.net/article3281.html

  41. georgiamada Says:

    beh sarebbe ancora peggio, perchè l’articolo citato dal sito linkato da apicella credo sia questo del 13
    http://www.faz.net/aktuell/politik/arabische-welt/syrien-eine-ausloeschung-11784434.html

    quello del 7 è questo
    http://www.faz.net/aktuell/politik/neue-erkenntnisse-zu-getoeteten-von-hula-abermals-massaker-in-syrien-11776496.html

    tenete presente però che io NON so il tedesco
    Ma la cattori già il 1° di giugno parla di testimoni che dicono che le vittime sono tutte sciite e alawite?
    allora lo “scoop” vero o falso che sia, non è certo di von Rainer Hermann da Damasco

  42. georgiamada Says:

    ho letto una buffa citazione riportata da claudio B. in una lista di discussione è la chiusa di un articolo di mario calabresi direttore della Stampa, il titolo dell’articolo è La nuova diplomazia digitale
    Mi ha fatto riflettere che forse sia la cattori che von Rainer Hermann hanno letto la chiusa di calabresi:”Il mondo è cambiato e noi giornalisti dobbiamo cambiare: se i diplomatici ci scavalcano per parlare direttamente ai cittadini, noi dobbiamo attrezzarci per decrittarli, per spiegare le loro mosse e per tornare a fare il mestiere per il quale siamo nati: I cani da guardia del potere“.

    Naturalmente ognuno ha il suo di potere a cui fare la guardia ;-).
    Altro che essere al servizio dell’informazione dei cittadini in base al detto che la verità è rivoluzionaria :-)))))))

  43. Nat Says:

    allora il primo giugno infosyrie la fonte di estrema destra della correggia, pubblica la versione riassunta dell’esercito di assad, il generale souleymane parl di vittime “vicine al regime” (la cattori lo stesso giorno di vittime sciite che poi diventano alawite nell’articolo tedesco). In particolare viene citata la famiglia del fratello di un deputato Abel Mo’ti Mechleb questa famiglia avrebbe 20 figli di cui 9 uccisi a Hula non si sa da chi insieme ai loro genitori. Secondo me la cattori si vergognava di citare infosyrie, si è inventata sta storia dei testimoni. Oppure tutto parte dalla solita suorina, bisognerebbe sapere quando lei ha postato sul suo sito la versione.
    http://www.infosyrie.fr/actualite/le-rapport-syrien-sur-houla-les-victimes-civiles-etaient-pro-regime/

  44. Nat Says:

    Scusami la cattori si vergognava.

  45. georgiamada Says:

    si ma non è possibile che un giornalista di un giornale serio (Frankfurter Allgemeine Zeitung) presente a damasco parli di testimoni basandosi solo su info syrie e su quanto detto dal generale Souleymane, sarebbe da giocarsi la professione lasciar credere che i testimoni li abbia ascoltati lui stesso, quindi qualche testimone deve esistere. Però è anche strano che von Rainer Hermann presenti come suo scoop una cosa che girava in rete da svriati giorni … certo che il giornalismo europeo, almeno apparentemente, fa veramente SCHIFO, ma che ci è successo?

  46. georgiamada Says:

    ti ho corretto cattori

  47. georgiamada Says:

    riguardo alla suora mi sembra che trombetta nel suo pezzo a radio sham abbia spiegatomolto bene l’atteggiamento dei cristiani in zona.

  48. Nat Says:

    Ma scusami georgia, allora i testimoni li ha trovati la cattori e poi li ha segnalati al giornalista? Perché lei mette in rete il primo giugno in francese un articolo di un libanese iniziandolo con un suo preambolo firmato S.C. in qui assicura che esistono testimoni sul fatto che le vittime siano “sciite”. Oppure ha invitato i testimoni a parlare con il giornalista? Visto che le piace tanto intervistare la gente sarebbe ora che qualcuno la intervistasse per spiegarsi su queste cose.

  49. georgiamada Says:

    beh esistono anche le agenzie di stampa, le notizie che circolano ecc. ad ogni modo appare lampante che la notizia proviene dal regime, dal generale Qassem Jamal Souleymane e poi i giornalisti pescano le notizie dalla loro parte a volte gli va bene a volte c’è da vergognarsi di averlo fatto.
    Ti ricordo che inizialmente persino Ban Ki-Moon è rimasto sconcertato, perchè in effetti un esercito per terribile che sia non fa macelleria del genere, quindi sembrava proprio opera di un gruppo terrorista (ma terrorista davvero) beh gli shabbhia fanno di queste cose, e anche peggio, e loro oltre che essere quasi tutti fuori di testa a causa di steroidi che li rendono giganteschi e minacciosi, loro lottano per la loro sopravvivenza, se cade assad loro sono finiti.

  50. Nat Says:

    Sicuramente infosyrie è attendibile per la versione dell’esercito di assad, visto che chi lo gestice oltre ad essere un militante del FN lavora con la sua agenzia di comunicazione per il governo siriano.

  51. georgiamada Says:

    ah mi sono ricordata ora che mi avevano raccontato che il famoso cuoco che ha messo il veleno era naturalmente considerato pro regime (altrimenti non gli avrebbero certo permesso di cucinare per assad e company) quindi puo essere che la sua famiglia fosse considerata alawita o sunnita convertita, insomma sto dicendo che la notizia può essere circolata anche ambiguamente … e così si spiegherebbe la circolazione di notizie apparentemente contraddittorie sull’origine delle vittime, ad ogni modo ripeto che con grande probabilità la strage di houla è una rappresaglia familiare (ad opera degli shabhia) per l’uccisione del cognato di assad… che poi riescano mai a dimostrarlo lo ignoro, ma sicuramente è infingardo attribuirla all’opposizione

  52. Nat Says:

    Georgia,
    Un giornalista autorizzato dal regime è già di per se poco attendibile e moralmente un po’ condannabile. Il problema non è tanto il giornalismo, quanto il giornalismo o e-giornalismo militante. Queste persone si sono messe in testa (soprattutto le donne secondo me che sono particolarmente attive nella difesa di assad gli uomini mi sembrano più in malafede e legati a logiche di guerra fredda) che stanno lottando contro l’intervento in Siria, dunque in fondo anche raccontare palle nella loro logica è accettabile. Quello che mi stupisce di più è che nel blog della cattori ma non solo si riprendono gli stessi temi del conflitto di civiltà cristiani/sciiti vs sunniti conflitto che esiste certo di cui i cristiani sono gli ostaggi ma i metodi sono gli stessi di info corretta, video in cui ci sono appelli a uccidere i cristiani o gli alawiti (senza troppo preoccuparsi di chi), scritte anticristiane e antialawite sui muri (ma fatte da chi?) mi ricordano sinceramente quando gli ultrasionisti denunciavano le scritte antisemite nei cessi (che esistono certo) ma non è che poi squalificare una ribellione con metodi del genere. O almeno fallo ma utilizza lo stesso metro di misura con assad.

  53. georgiamada Says:

    Un giornalista autorizzato dal regime è già di per se poco attendibile e moralmente un po’ condannabile

    ma veramente tutti i giornalisti che sono a damasco sono autorizzati, a starci, dal regime (almeno credo).
    E non sono autorizzata, fino a prova contraria, a pensare che un giornalista della Frankfurter Allgemeine Zeitung possa essere un giornalista militante (militante di cosa? militante in che senso?)
    Sul fatto invece che i filo assad di oggi siano identici (usino gli stessi argomenti come il pericolo islamista, al qaeda e bla bla) ai neocon di ieri … concordo.

  54. Nat Says:

    Non so, ci sono persone che realizzano reportage clandestini nessuno è obbligato a servir la minestra a assad.

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