
Ugo Cornia mentre insegna in una sua classe
cornia su alias 17 giugno 2012, p.5 pdf
UGO CORNIA
La pedagogia del terremoto
Giulio Ferroni
La tematica «scolastica» attraversa come un fiume sotterraneo la narrativa moderna (in Italia con due numi particolarissimi come Collodi e De Amicis), con trattamenti e prospettive molteplici, che si muovono tra due poli estremi: quello della denuncia (comica o drammatica) di una scuola coercitiva e repressiva, mediatrice di perbenismo e ipocrisia sociale, di aridità e vecchiume culturale; e quello opposto dell’esaltazione dell’impegno pedagogico, delle sfide che da veri apostoli della cultura certi maestri fanno alle difficoltà e agli infiniti e spesso perversi ostacoli frapposti alla loro missione. Nulla di tutto questo nell’ultimo breve libro di Ugo Cornia, Il professionale Avventure scolastiche (Feltrinelli, pp. 127, 11,00), monologo/racconto che si presenta in chiave semiautobiografica (autofiction, oggi dicono tutti): voce di un professore di provincia, che registra la propria dinoccolata quotidianità, nel prolungarsi di un tempo accidiosamente protratto, come rallentato nel ritmo della vita di provincia, in percorsi su strade che conducono in direzioni diverse a partire da Modena, città dove il parlante vive con pochi mezzi e senza attendersi dal mondo nulla di particolare, se non lo stanco prolungarsi di un’esistenza precaria, come precari sono la sua condizione intellettuale e il suo orizzonte lavorativo [...]
Continua a leggere QUI (pdf dell’articolo Giulio Ferroni, La pedagogia del terremoto, Alias della domenica allegato al Manifesto del 17 giugno 2012, p. 5)
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