Mahmoud Sarsak libero

Enzo Apicella, 11 luglio 2012

Liberato il calciatore Mahmoud Sarsak
mi. gio.

Il ritorno a Gaza dopo tre anni di reclusione senza un’imputazione nelle carceri israeliane e uno sciopero della fame record
Mahmoud Sarsak ha vinto la sua lunga battaglia. Ieri il calciatore 25enne della nazionale di calcio palestinese, in carcere in Israele da tre anni, è tornato a Gaza da uomo libero, anche se è arduo parlare di libertà per coloro che vivono in quella che è considerata la «prigione» più grande del mondo. Sarsak sarà ricordato come il protagonista del più lungo sciopero della fame nella storia del movimento dei prigionieri politici palestinesi. Ha rifiutato il cibo per 92 giorni, per protestare contro i continui ordini di detenzione spiccati contro di lui da Israele, senza mai essere accusato ufficialmente di un reato e senza avere un processo. L’unica accusa mossa contro di lui dalle autorità israeliane, contenuta in un file «segreto», era quella di aver partecipato ad «attività terroristiche» per conto del Jihad Islami. L’accusa però non ha mai mostrato le prove dell’appartenenza di Sarsak a questa organizzazione e il calciatore è rimasto in carcere senza processo per tre anni sulla base di ordini di detenzione rinnovati più volte.
Arrestato il 22 luglio 2009 al valico di Erez, mentre si recava in Cisgiordania a un raduno della nazionale palestinese, il giovane è stato l’unico detenuto sotto la legge israeliana contro i «Combattenti illegali», applicata alla sola Striscia di Gaza, che prevede la detenzione senza processo, simile a quella «amministrativa» invece attuata contro i palestinesi della Cisgiordania. Lo scorso18 giugno – dopo oltre due mesi di sciopero della fame – debolissimo fisicamente ma forte dei sostegni ricevuti da molti calciatori in attività o campioni del passato (come il francese Eric Cantona), lo sportivo palestinese ha finalmente ottenuto da Israele la promessa della sua liberazione.
Ieri ad accoglierlo al valico di Erez tra Stato ebraico e la Striscia di Gaza, c’erano centinaia di palestinesi. Subito trasferito all’ospedale di Shifa a Gaza City, ha potuto finalmente riabbracciare la madre. All’ospedale, uno dei leader del Jihad Islami, Nafith Azzam, ha detto che la lotta per sostenere i prigionieri politici nelle carceri israeliane non si fermerà: «Mahmoud ha il suo nome scritto nei registri dell’onore e della gloria, quello che ha fatto ci renderà più risoluti nel resistere».
Il Manifesto, 11 luglio 2012, p.8

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6 Risposte to “Mahmoud Sarsak libero”

  1. Nat Says:

    A Gaza sarebbe stato condannato a morte come le tre recenti esecuzioni, e poi si parla di più grande prigione del mondo…

  2. Nat Says:

    Invece apicella sostiene sempre assad secondo i tuoi servizi? Insomma ci si mobilita per tre anni di carcere in Israele, ma non per le esecuzioni a Gaza da parte di hamas con processi finti, si parla di prigione di Gaza senza mai menzionare l’Egitto, se è una prigione è pure colpa dell’Egitto, dalle prigioni non si esce e chi blocca la frontiera sud? Gli stessi poi che criticano Israele come apicella sono gli stessi che sostengono assad.

  3. Nat Says:

    Sempre sulla Siria a quanto pare ancora una volta non si tratterebbe di un attentato suicida, la guardia del corpo avrebbe deposto la vittima, bisogna riconoscere che in rete sei l’unica (pure in Francia) ad aver posto la domanda della veridicità delle informazioni riguardo ai fantomatici attentati sucidi. Sai che figura di merda se salta fuori la guardia del corpo sana e salva, gli islamisti potrebbero magari evitare di rivendicare tutti gli attentati, o almeno quando lo fanno darci delle informazioni visto che sarebbero loro i commanditari.

  4. georgiamada Says:

    stavolta ipotizzare un attentatore suicida è più plausibile delle altre volte, per eliminare il tiranno ci si fa anche saltare, però anch’io sarei propensa a pensare che possa essere solo una bomba anche stavolta. Non so come mai gli “occidentali” siano così affamati di corpi suicidi, forse perchè li concilia con il loro giudizio orientalista (di merda) sui popoli del medioriente.

  5. Nat Says:

    Sto ascoltando gli analisti siriani su France24 tutti concordano che l’ipotesi dell’attentato suicida è da escludere, per alcuni potrebbe essere una manovra interna al regime insieme all’ASL. Non credo sia una questione di occidentali, anche i russi e gli iraniani hanno condannato l’attentato sucida senza che sia ancora confermato, è la versione del regime l'”attentato sucida”, si tratta secondo me di pigrizia dei giornalisti.

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