4 febbraio 1975 – 15 aprile 2011

Vittorio Arrigoni

Enzo Apicella, 15 aprile 2012
4 febbraio 1975 – 15 aprile 2011

Vittorio Arrigoni

Enzo Apicella, 15 aprile 2012
Enzo Apicella, 30 marzo 2012
Michele Giorgio, Una marcia globale per Gerusalemme, Il manifesto, 30 marzo 2012,p. 8

Enzo Apicella 11 gennaio 2012
QUI potete ascoltare le registrazioni telefoniche (e trovate altri link) dell’imprenditore Piscicelli (che poi è lo stesso che scoppiò di felicità alla notizia del terremoto in Abruzzo) che prenota una camera per 4 giorni al Pellicano per Carlo Malinconico. La richiesta della prenotazione è indiretta perchè proviene da Diego Anemone tramite Angelo Balducci.
E QUI la ricostruzione del Ros.
Ieri Malinconico, dopo un incontro con Mario Monti, si è dimesso (e QUI) da sottosegretario, però va detto che almeno al momento non è né inquisito né accusato di nulla. Un politico però (e ancor di più un amministratore, un parlamentare, un ministro, un sottosegretario ecc.) non si dovrebbe, durante la sua carica, far offrire neppure un gelato, figuriamoci una lussuosa permanenza (anche breve) in un hotel di lusso come il Pellicano.
Leggere Repubblica, Fatto quotidiano.

Enzo Apicella 3 gennaio 2012
Bella la vignetta di Enzo Apicella di oggi, intendo bella, forte e azzeccata da vedersi con quella colomba sparata come un missile, ma non so quanto sia, o appaia semanticamente, realistica e soprattutto pacifista. Certo in un mondo che non ha fatto quello che doveva fare (IL DISARMO TOTALE NUCLEARE e BANDIRE DA TUTTO IL PIANETA IL NUCLEARE) è normale che ogni stato, che si sente in pericolo (soprattutto dopo la guerra all’Iraq) si doti di armi nucleari. Se tutti hanno il nucleare è probabile che nessuno (se non c’è un impazzamento generale) userà il nucleare (come è successo nel lungo periodo della guerra fredda che però ci ha lasciato la pericolosissima eredità di tutte le testate da smaltire) .
Nella guerra fredda, però, in fondo, anche se ogni tanto creavano un po’ di suspance mediatica, tutti sapevano che i due colossi non avrebbero mai usato il nucleare. Certo i due colossi non piacevano a tutti, ma erano molto più seri e responsabili di quanto non sia mai stato quel coglione egotico di Bush che, rimasto colosso unico, ci ha portato tutti in una guerra che ha minato la sicurezza del pianeta, una guerra che stiamo pagando cara e che pagheremo ancora per molto tempo.
L’iran ha il nucleare?
È pericoloso?
Probabilmente sì. Ma ancora più pericolose sono le prove di forza che fanno gli altri e soprattutto le sanzioni che non sono mai servite a nulla se non a rafforzare i regimi che si volevano indebolire, con il solo risultato di affamare la povera gente che il regime non vorrebbe e che se lo trova invece più forte di prima e pure magari a doverlo sostenere.
Che fare?
Bisognerebbe solo fare la cosa più difficile, ma più umana: Disarmarsi TUTTI e rendere la guerra un tabù come l’incesto. Fino a qul giorno vedere come epifanie di pace il lancio di missili nel golfo mi sembra più che ottimistico, un realismo un po’ troppo cinico e marziale, un realismo che ionon posso più accettare con leggerezza.
Comunque bella e forte geopoliticamente, la vignetta.
Poi c’è la mia vecchia teoria fantapolitica su cui tutti ridono (o su cui almeno ridevano ai tempi in cui i più strillavano forte, come sono soliti fare in rete, che era vicina una guerra con l’Iran e bla bla bla), ma che qualcuno sta cominciando a sussurrare: e che cioè Israele non voglia alcuno scontro con l’Iran, non l’ha mai voluto, perché esiste una alleanza non detta fra la destra israeliana e Ahmadinejad e quindi è probabile che anche gli Usa non desiderino alcun vero scontro nel golfo, che tra l’altro non potrebbero neppure permettersi. Ma siccome è sempre utile nelle vicinanze di una elezione giocare con gli scenari di guerra, stanno al gioco.