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ALBA, 3 videochat: Grillo, Revelli, Mattei

4 maggio 2012


Da QUI.

Sulla Stampa di oggi la terza puntata delle videochat di Giuseppe Salvaggiulo con intervista a Ugo Mattei.
Terza politica Videochat con UGO MATTEI
L’antipolitica (3) Ecco il manifesto per il Quarto polo

Un fantasma si aggira per l’Italia: l’anti politica. I partiti la temono, la rete la esalta, sondaggi ed esperti la studiano. Mentre la fiducia degli italiani nei partiti crolla al 4 per cento, nuovi fenomeni politici si impongono con linguaggi, metodi, argomenti e facce diversi. Dal movimento Cinquestelle del comico Beppe Grillo alle liste civiche, dal nuovo soggetto politico lanciato da un gruppo di professori universitari a movimenti e comitati identificati con battaglie specifiche. Ma che cosa c’è davvero dietro l’antipolitica? Spesso chi ne parla la demonizza, ricorrendo alle etichette della demagogia e del populismo, raramente si cerca di capire come mai si mobilitino milioni di persone in modo trasversale. Convinti che non si tratti di anti politica, ma di altra politica. Per questo La Stampa apre una finestra su questo mondo con un ciclo di interviste multimediali, facendo parlare i protagonisti e chiedendo ai lettori di interrogarli e di commentare le loro opinioni (la Stampa)

La seconda delle videochat della Stampa, ha in studio Marco Revelli e Antonio Noto che fa un interessante analisi dell’elettoratodi Beppe Grillo. E’ del giorno prima della nascita di ALBA a Firenze
Da QUI

La prima delle videochat della Stampa era dedicata al movimento 5 stelle e ai pirati. In studio Chiara Appendino, consigliere comunale del Movimento 5 stelle a Torino.
Da QUI

ALBA, Alleanza Lavoro Benicomuni Ambiente

1 maggio 2012


Da QUI

E’ l’intervento di apertura di Marco Revelli e Nicoletta Pirotta al primo incontro per  la costituzione di un Soggetto politico nuovo (a cui, durante l’assemblea, è stato dato il nome ALBA)
Per ora è l’unico video presente nel sito  ma verranno depositati tutti gli interventi.
Per ora potete vedere andando QUI lo streaming non montato della Prima sessione
http://www.ustream.tv/recorded/22184645
e della Seconda Sessione
http://www.ustream.tv/recorded/22184645

E’ interessante sottolineare che non si tratta di un nuovo partito. E’ qualcosa che unisce piuttosto che dividere in fazioni. Se ne può far parte sia se si milita già in un partito, sia se si è fermamente convinti di non voler far parte di alcun partito. Non è richiesta l’esclusiva dell’appartenenza. Una delle caratteristiche è appunto la possibile appartenenza plurima purché vengano rispettate le due pregiudiziali richieste.
Il programma sarà elaborato dal basso con due sole eccezioni, ma pesanti.
Due sono infatti le pregiudiziali richieste inderogabilmente
:
1) la pregiudiziale antiliberista. La constatazione del fallimento totale del dogma che ci ha portato al disastro attuale, la necessità di contrapporre ai disastri del liberismo di questi anni un organico modello alternativo.
2)  la centralita della questione del lavoro a cominciare dalla difesa strenua dello Statuto dei lavoratori nella sua totalità.  Tutto il resto sarà al centro di discussioni.
QUI il programma da leggere ed eventualmente firmare. Ve lo copio e incollo.

Manifesto per un soggetto politico nuovo per un’altra politica nelle forme e nelle passioni. Non c’è più tempo

Oggi in Italia meno del 4% degli elettori si dichiarano soddisfatti dei partiti politici come si sono configurati nel loro paese. Questo profondo disincanto non è solo italiano. In tutto il mondo della democrazia rappresentativa i partiti politici sono guardati con crescente sfiducia, disprezzo, perfino rabbia. Al cuore della nostra democrazia si è aperto un buco nero, una sfera separata, abitata da professionisti in gran parte maschi, organizzata dalle élite di partito, protetta dal linguaggio tecnico e dalla prassi burocratica degli amministratori e, in vastissima misura, impermeabile alla generalità del pubblico. È crescente l’ impressione che i nostri rappresentanti rappresentino solo se stessi, i loro interessi, i loro amici e parenti. Quasi fossimo tornati al Settecento inglese, quando il sistema politico si è guadagnato l’epiteto di ‘Old Corruption’.
(continua…)

NO TAV Val di Susa

28 febbraio 2012


Val di Susa notte del 27-28 febbraio 2012

aggiornamento, ore 13, 24.
E invece cambio idea e vi linko l’articolo di Marco Revelli di oggi sul Manifesto, visto che è leggibile anche su Micromega, Val di Susa l’abisso della democrazia.
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Ieri un uomo che protestava si è arrampicato ed  è caduto da un traliccio dell’alta tensione , ma questo lo sapete tutti, ne parlano tutti i giornali e tutte le tv, quindi non vi linko nulla, sarebbe solo un pleonasmo, vi dico solo che il ragazzo, se dio vuole, è fuori pericolo.
Invece ho voluto postarvi queste due foto perchè mi hanno colpito molto.
Ci sono delle foto, come degli scritti, che colpiscono diretti al cuore e al cervello, che  raccontano e spiegano tutto.
Questa foto per me è uno di quegli istanti, di quegli aleph che ti spiegano più dei diecimila appelli, articoli, saggi, filmati, foto, visti e letti  in questi anni.
All’inzio quando l’ho vista (piccola) sulla home di Repubblica ho pensato fosse un quadro fiammingo.
Il fotografo ha captato e concretizzato un attimo di autentica realtà, o forse è la realtà stessa che si è raggrumata nello scatto.
In questa foto c’è tutta l’umanità che lotta e non sia rrende (che abbia torto o ragione è cosa secondaria), una umanità che troviamo negli scritti e nelle immagini di tutti i tempi e di tutti i luoghi, perché è  senza tempo e senza luogo è solo essere esseri umani  (georgia)


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