Archivio per la categoria ‘musica’

Claudio Abbado 1933-2014

20 gennaio 2014


- Daniele Martino, Claudio Abbado, La scomparsa del maestro gentile, Pagina99, 20 gennaio 2014.
Repubblica, Il post, Guardian,
FOTO.

HWY, il film di Jim Morrison e Tom DiCillo

22 ottobre 2013

Aggiornamento 23 ottobre 2013, ore 14,49

Davvero notevole il lavoro di DiCillo andato in onda ieri sera su RAI 5, spiega, con documenti, quegli anni dannati elo fa senza retorica, nè altro sentimento inutile, Li spiega e basta, e alcuni di noi li capiscono. Anni anche di puro spettacolo, spettacolo umano spellato al vivo però, senza orpelli di marketing nascosti dietro le belle parole, come il finto e vomitevole spettacolo quotidiano di oggi, spettacolo sempre al rialzo e tutto finalizzato a lucrarci sopra come certa finta politica finto protestaria di oggi.
Sfido qualsiasi artista (vero o finto) di oggi in grado di rifiutare la pubblicità, in grado di dire no a una valanga di soldi per usare una sua musica per vendere un prodottto.
Caso mai ieri ve lo foste perso, o vi foste persi anche solo l’inizio, segnalo che il flm viene replicato in seconda serata sabato e che è possibile vederlo per almeno altri 7 giorni a questo indirizzo.
georgia

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«La prima volta che ho scoperto la morte… eravamo io, mia madre e mio padre, e forse anche mia sorella, e i miei nonni, e stavamo attraversando il deserto in auto all’alba e un autocarro pieno di lavoratori indiani era andato a sbattere contro un’altra macchina o non so cosa, ma c’erano indiani sparpagliati per la strada, sanguinanti e moribondi… ecco, questo fu il mio primo impatto con la morte, dovevo avere quattro o cinque anni. Abbiamo accostato e ci siamo fermati… io ero solo un bambino, e un bambino è come un fiore con la testa scossa dal vento… penso davvero che in quel momento l’anima di uno di quegli indiani, o forse gli spiriti di molti di loro stessero correndo in giro come impazziti e siano balzati nella mia testa e io ero come una spugna pronta ad assorbirli. Questa non è una storia di fantasmi. È qualcosa che ha un significato profondo per me»
Così Jim Morrison racconta Uno degli eventi più importanti della sua vita che avvenne nel 1947 durante un viaggio con la famiglia, attraversando il deserto tra Albuquerque e Santa Fe. L’episodio tornerà nella canzone Peace Frog e in alcuni versi poetici.

Stasera Jim Morrison su Rai 5

immagine dal film Hwy – An american Pastoral. Cliccare sull’immagine per vedere il video

A chi interessasse segnalo che stasera su RAI 5 (occhio rai 5 e non canale 5) alle 21,15 va in onda il film-documentario sulla vita di Jim Morrison, The Doors when you’re strange, regia di Tom DiCillo voce narrante Johnny Depp (nella versione italiana Morgan).

A differenza del discutibile film di Oliver Stone, The doors, del 1991, When you’re strange è narrato con il montaggio di veri filmati d’epoca che si alternano con frammenti di un film dallo stesso Morrison HWY – An American Pastoral. HWY è un film sperimentale girato dal furturo capo dei Doors al college UCLA  (università della California di Los Angeles) dove dal 1964 aveva intrapreso gli studi di cinematografia e dove incontra oltre a Ford Coppola (che userà la sua canzone The end nel film Apocalypse Now. ) anche Ray Manzarek che nel 1965 dopo averlo sentito recitare alcune sue poesie gli proporrà, malgrado Jim fosse del tutto a digiuno di musica, di formare un gruppo dove poi confluiranno il chitarrista Robby Krieger e il batterista John Densmore. La band prese il nome The Doors (Le Porte) prelevato da Jim Morrison da un verso di di William Blake, The Marriage of Heaven and Hell, “If the doors of perception were cleansed, every thing would appear to man as it is, infinite“.
Lo stesso verso era stato ripreso anche da  Aldous Huxley come titolo del suo saggio sugli effetti della droga, The Doors of Perception.
Il film-documentario di Tom DiCillo a differenza di quello di Stone presenta una nuova immagine di Jim Morrison, meno poeta maledetto, meno “icona del nichilismo e della volontà di potenza nietzschiana” e più un ragazzo degli anni sessanta “strano e straniero, continuamente in cerca di un’identità” (cfr. Becattini in mymovies.org),
Segnalo oltre a Edoardo Becattini la video recensione (con testo) di  Valentina D’Amico e Elisa Salvadori e la pagina di Wikipedia.

This is the end, beautiful friend
This is the end, my only friend, the end
Of our elaborate plans, the end
Of everything that stands, the end
No safety or surprise, the end
I’ll never look into your eyes
The end)

SoloMozart

19 febbraio 2012

Se volete accendere la radio e sentire solo Mozart, senza dover correre in metropolitana, andate QUI, o clikkate sulla vecchia radio a valvole.

Se Joshua Bell suona Bach nella metropolitana

18 febbraio 2012

Ringraziando filomeno per averlo trovato in facebook e averlo segnalato nella sua lista, vi copioincollo il racconto di questo delizioso episodio avvenuto nel 2007.  Potete leggere l’articolo originario  di Gene Weingarten sul Washington Post dell’8 aprile 2007, Can one of the nation’s great musicians cut through the fog of a D.C. rush hour? Let’s find out, La cosa che ho trovato affascinante è la diversa, e soprattutto intelligente, percezione e reazione  che ancora hanno i bambini (georgia)

Un uomo …era seduto in una stazione della metropolitana di Washington DC e iniziò a suonare il violino, era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti. Durante questo lasso di tempo, poiché era l’ora di punta, è stato calcolato che 1.100 persone sarebbero passate per la stazione, la maggior parte di loro sull ‘ intento di andare a lavorare. Passarono tre minuti e un uomo di mezza età notò che c’era un musicista che suonava. Rallentò il passo, si fermò per alcuni secondi, e poi si affrettò per riprendere il tempo perso. Un minuto dopo il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna lanciò il denaro nella cassettina e, senza neanche fermarsi, continuò a camminare.
Pochi minuti dopo qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma poi guardò l’orologio e ricominciò a camminare. Chiaramente era in ritardo per il lavoro. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni. Sua madre lo invitava a sbrigarsi, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista. Infine la madre lo trascinò via ma il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini. Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi. Nei 45 minuti che il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un po ‘. Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Tirò su $ 32. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, né ci fu alcun riconoscimento.
Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei musicisti più talentuosi del mondo. Aveva appena eseguito uno dei pezzi più complessi mai scritti, su un violino del valore di $ 3.5 milioni di dollari. Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston, dove i post in media costavano $ 100. Questa è una storia vera. Joshua Bell era in incognito nella stazione della metro, il tutto organizzato dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone.


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