Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Illegale il controllo indiscriminato della Nsa

8 maggio 2015

edward snowden, david michael miranda, glenn greenwald, laura poitras

Foto storica
Un selfie che è anche una testimonianza, il passaggio di una storia ancora in gran parte da scrivere e che ha avuto nel legame personale di fiducia e lealtà tra queste quattro persone un elemento decisivo. Edward Snowden, l’ex analista della National Security Agency che ha rivelato lo scandalo della sorveglianza elettronica di massa del governo Usa, posa insieme ai giornalisti che hanno reso possibile l’emergere della vicenda. Glenn Greenwald (il terzo da sinistra) è il blogger che Snowden aveva contattato e che ha scritto gli articoli esplosivi per il Guardian. Laura Poitras è la documentarista che insieme a Greenwald andò a Hong Kong per raccogliere le prime testimonianze di Snowden e filmò la sua famosa intervista. David Michael Miranda è il compagno di Greenwald. Anche lui finì coinvolto nella vicenda, fermato dalla polizia britannica all’aeroporto di londinese di Heathrow con la minaccia di imputazioni per attività terroristiche. E’ la prima volta Snowden si riunisce con i giornalisti che hanno reso possibile il suo storico “leak”: a causa delle rivelazioni sulla Nsa tutti loro rischiano l’incarcerazione al ritorno negli Stati Uniti. Greenwald è però tornato negli Usa di recente per presentare il suo libro “No place to hide” e non ha avuto problemi con le autorità. Snowden è costretto a rimanere rifugiato in Russia (dove presumibilmente queste foto sono state scattate), che gli ha concesso asilo politico provvisorio (da QUI)
———————-

Corte Usa: è illegale la raccolta indiscriminata di dati da parte della Nsa
Questa attività non è autorizzata dal Patriot Act, ha stabilito una Corte d’appello federale di New York. Casa Bianca: “Serve un meccanismo alternativo”
di Francesca De Benedetti

QUANDO la National Security Agency sorveglia gli americani sostenendo che è la legge antiterrorismo che lo chiede, sta di fatto abusando del proprio potere. Neppure le leggi post 11 settembre che rafforzarono lo spionaggio, possono essere considerate un supporto legale per praticare la massiccia raccolta di metadati delle telefonate dei cittadini. Quella sorveglianza è illegale: così sostiene, in una sentenza lunga 97 pagine, il tribunale d’appello federale di New York. Arriva quindi dal potere giudiziario un segnale chiaro sulla sorveglianza di massa, portata all’attenzione dell’opinione pubblica nel 2013 con il Datagate. L’agenzia di spionaggio americana ha agito in modo illegale, scavalcando le stesse leggi antiterrorismo fissate nel 2001 dal Congresso americano. Il programma attuato dall’Nsa comporta una “contrazione della privacy senza precedenti”, dice il giudice Gerard Lynch.
La decisione. La questione era finita in tribunale nel 2013 su iniziativa della American Civil Liberties Union. L’organizzazione non governativa per i diritti civili aveva sollevato l’incostituzionalità della sorveglianza in quanto violazione della privacy dei cittadini. Prima l’archiviazione, nel dicembre 2013, e ora la decisione della Corte d’Appello di Manhattan che va nella direzione opposta: conferma cioè le preoccupazioni per le libertà individuali degli americani. Il giudice Gerard Lynch afferma che “una tale espansione nella raccolta di dati dei cittadini è una restrizione senza precedenti della privacy dei cittadini”. “Per quanto possano esserci esigenze di sicurezza – continua la sentenza – non c’è alcuna evidenza di un dibattito sul tema”.
Un momento cruciale. La Corte non si esprime quindi sull’incostituzionalità della norma, ma afferma che l’agenzia di spionaggio è intervenuta scavalcando la legge stessa. Legge sulla quale proprio in questi giorni si sta scaldando il dibattito: l’1 giugno “scade” la sezione 215 del Patriot Act. Si tratta del passaggio normativo sul quale la Nsa ha detto di basarsi – ma illegalmente, dice oggi la Corte – per praticare la raccolta massiccia di dati. La palla passa quindi al Congresso, dopo numerosi tentativi falliti di riprendere in mano la questione. Nessuna delle iniziative di riforma dell’Nsa è infatti andata in porto da quando lo scandalo del Datagate è esploso ad oggi. L’ultimo episodio risale a dicembre 2014, quando per 60 voti mancati il Senato rifiutò di prendere in considerazione la riforma.
La reazione degli attivisti. “Questa decisione della Corte rimette in discussione tutte le operazioni dell’Nsa e mette in chiaro una volta per tutte che passare al setaccio le telefonate degli americani è illegale”, ha dichiarato Alex Abdo, l’avvocato della American Civil Liberties Union che ha portato l’Nsa in tribunale.
Ad accogliere con soddisfazione la sentenza è anche Glenn Greenwald, il giornalista al quale il whistleblower Edward Snowden affidò le sue rivelazioni. “Questa decisione respinge in modo chiaro il tentativo dell’amministrazione Obama di interpretare il Patriot Act come via libera per la sorveglianza”, ha twittato Greenwald. Dopo la decisione del giudice, il 1 giugno sotto i riflettori torna la politica.
Cosa farà Obama. Intanto dalla Casa Bianca, che sta valutando la decisione del giudice, arriva una prima reazione. “Pur senza commentare la sentenza – scrive Washington – il Presidente mette in chiaro che la raccolta di metadati legata alla Sezione 215, così come è esistita finora, deve cessare. Bisogna creare un meccanismo alternativo, pur mantenendo i tratti essenziali di quel programma”. Il portavoce della Casa Bianca Ned Price garantisce che “lavoreremo in stretta collaborazione con i membri del Congresso di entrambi i partiti, democratici e repubblicani, per attuare queste importanti riforme”.
Repubblica 7 maggio 2015

passa la legge elettorale

4 maggio 2015

È passata la legge elettorale

GIPI, intervista

15 gennaio 2015


Intervista a Le invasioni barbariche del 14 gennaio 2015

Parigi, diretta della Marcia repubblicana

11 gennaio 2015

Alle 15 inizia a Parigi la Marcia repubblicana potete seguire la diretta su
Repubblica, Corriere, La stampa, e su tutti gli altri giornali

Doppio bliz, liberi gli ostaggi

9 gennaio 2015

aggiornamento
invece l’articolo è stato poi aggiornato e 4 ostaggi sono morti
—————–

Strage Parigi, doppio blitz contro i terroristi. Morti tre killer, salvi gli ostaggi
Assalto della polizia alla tipografia di Dammartin. Cinque militari feriti. Pochi minuti più tardi, blitz a Parigi per liberare gli ostaggi dell’assassino di Montrouge
Corriere

2015 auguri per un mondo migliore

31 dicembre 2014


La pratica della violenza, come ogni azione, cambia il mondo, ma il cambiamento più probabile è verso un mondo più violento
(Hannah Arendt, On Violence)

 

cometa

24 dicembre 2014

Certo che una cometa, come le lucciole di Calvino, è più bella da lontano che da vicino.
Si dovrebbe incominciare a vedere dalla mezzanotte di oggi e raggiungerà la minima distanza dalla terra tra il 6 e il 7 gennaio.

auguri!

21 dicembre 2014

Che la cometa, ora che l’abbiamo finalmente raggiunta, ci insegni davvero a prendere la strada giusta

Parma, Pizzarotti invita tutti i figli delle stelle

7 dicembre 2014


Oggi a Parma Federico Pizzarotti ha invitato tutti i figli delle stelle (M5s, dissidenti e anche espulsi), naturalmente gli stelloni della diarchia non ci saranno e neppure le 5 stellette del direttorio, peccato perchè lo streaming dell’incontro sembra veramente molto interessante.  Lo potete seguire QUI e anche su Repubblica.
L’evento è iniziato alle 10:00 e si concluderà alle 18:00 (pausa tra le 13 e le 14:30).
Federico Pizzarotti: twitter, facebook,
Articoli:
Manifesto (leggibile anche QUI), Repubblica, Corriere,

TTIP a Report e declassificazione delle direttive

18 ottobre 2014

le direttive del TTIP vengono declassificate

Volevo segnalarvi che la puntata di domani d Report, 21.40 su Rai3, è dedicata al TTIP, trattato commerciale fra Europa e Stati Uniti, una grande partita che si sta giocando tutta in segretoQUI clip in anteprima.

Il governo italiano è a favore del trattato, anzi il presidente Renzi si è talmente sbilanciato da dire che  “non è un semplice accordo commerciale come altri, ma è una scelta strategica e culturale per l’Ue”. Ora che NON sia un semplice accordo commerciale ne siamo convinti in tanti, che sia a favore dell’Europa un po’ meno  e speriamo se ne renda conto anche Renzi, altrimenti ne dovrà rendere conto a noi (sempre che ci lascia parlare :-) anche se gli va dato atto che, sotto la Presidenza italiana del Consiglio Ue, parte del trattato viene finalmente declassificato.
E’ dal 1995 che cercano di approvare questo trattato (che allora si chiamava MAI) portato avanti nel più totale silenzio, non appena ne parlavano un po’ nasceva la protesta, e allora zitti zitti lo ritiravano subito.
L’accordo di partenariato transatlantico (Ttip) negoziato a partire dal luglio 2013 tra Stati uniti e Unione europea è una versione modificata del Mai.
Questa volta però hanno cambiato strategia e hanno almeno deciso di declassificare le  Direttive di negoziato per un accordo globale sugli scambi e sugli investimenti tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America, denominato il Partenariato Transatlantico per gli scambi e gli investimenti (The Transatlantic Trade and Investiment Partnership)

QUI in inglese
QUI tradotto in italiano


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 161 follower