Posts contrassegnato dai tag ‘mauro biani’

Petrolio, Cosentino. Kuwait-Casal di Principe

4 aprile 2014

Mauro Biani, Manifesto, 4 aprile 2014

Roberto Saviano, Cosentino in carcere, ora dica ciò che sa. Le compagnie petrolifere non possono non avere rapporti con organizzazioni criminali. Il clan Zagaria continua a essere una delle aziende di servizi più efficienti d’Italia, Repubblica, 4 aprile 2014.

Manifesto, 4 aprile 2014

una vera fogna a cielo aperto e senza stelle il blog di grillo

3 febbraio 2014

Manifesto 2 febbraio 2014

#Io sto con Laura

Un tempo c’era il web, un potente strumento di controinformazione, la possibilità di organizzarsi senza organizzazioni, come aveva scritto l’entusiasta Clay Shirky.
Un vero dono di dio come ha detto Papa Francesco,
Un tempo c’era il web “probabilmente, l’unica – e anche l’ultima [almeno nel breve periodo] – possibilità che il nostro Paese ha di liberarsi da un giogo mediatico che lo ha reso quello che oggi è: un Paese nel quale la televisione ed i giornali contano più del Parlamento e dei Tribunali e nel quale pochi – anzi pochissimi – decidono per tutti” come scrive Guido Scorza in una lettera aperta a Grillo (e QUI).
Un tempo c’era internet, un bene comune da proteggere.
Poi è arrivato grillo con il suo blog che piano piano è diventato una fogna, una sentina di insulti e frustrazioni, un contenitore di vecchi istinti senza controllo, di vecchio e rauco pensiero di destra che in un crescendo demenziale sta distruggendo tutto e tenta di riportarci tutti in un mondo arcaico e buio.
Speriamo sia vero come scrive Scorza a grillo: “Questa volta #iostoconlaura ma, soprattutto, #iostoconilweb perché il Web è un’altra cosa e, per fortuna, il tuo movimento ne rappresenta solo una porzione infinitesimale“.
Alessandro Robecchi è un po’meno ottimista.

In questi giorni il blog di beppe grillo è diventato una vera fogna a cielo aperto, e dav­vero senza stelle, come scrive sul Manifesto Carlo Lania (Grillo chiama: minacce e insulti a Boldrini). Nell’articolo Carlo Lania  riporta alcuni dei commenti sconvolgenti sotto il post che invitava il popolaccio dei commentatori a dire cosa avrebbero fatto se si fossero trovati in macchina Laura Boldrini. Si è scatenato un vero e proprio linciaggio da ku klux klan in versione 2.0.

Mauro Biani, Manifesto, 2 febbraio 2014

Un post del genere lasciava poco spazio a un democratico e legittimo dissenso verso una delle tre cariche dello Stato, e infatti se anche tale legittimo dissenso c’era è sparito annegato dentro una caterva di insulti razzisti e sessisti. Per gente come quella le donne (soprattutto se ricoprono cariche che un tempo erano prerogativa maschile)  sono naturalmente  solo puttane e quindi vanno fatte stuprare dall’altra categoria da loro altrettanto odiata: i rom e gli immigrati vari.
Ma questi non sono SOLO commenti, sono veri e propri reati che andrebbero perseguiti al più presto per lo meno con multe salatissime.
Del resto inutile nascondersi dietro il fatto che i commentatori non sono grillo e non sono il M5s e bla bla bla. Lo sono eccome invece, e lo sono a tal punto che alcuni parlamentari (p.a.r.la.m.e.n.t.a.r.i e non frequentatori del bar sport) l’altro giorno si sono lasciati andare senza vergona, alla Camera, a simili delicatezze. De Rosa è persino tornato indietro con il casco in mano tutto paonazzo per vomitare il suo odio maschilista e accusare le parlamentari pd di essere in quell’aula solo perché brave a fare pompini.
Dopo, in una intervista si è scusato dicendo che è quello che pensano tutti gli italiani. Tutti gli italiani? ma come si permette di parlare anche a nome delle persone normali? Si limiti a rappresentare i frustrati suoi simili che commentano nel blog.
Lo staff del blog-fogna (non so se c’entrasse direttamente grillo con il post scatenante, c’è chi dice di no, ma ha poca importanza)  è quello che scatena e, con i suoi post,  invita a fare simili commenti. Sudddetto staff, e solo dopo una vera insurrezione, si è deciso a cancellare i commenti più vergognosi (che secondo me andavano lasciati a futura memoria e come prove di demenza paracriminale). Ma come se non bastasse il responsabile della comunicazione del M5s (il responsabile e non uno dei tanti commentatori sconosciuti) ha fatto questo incredibile tweet e si sarà pure sentito tremendamente spiritoso anche se sembra abbia poi cancellato il tweet, visto che era ormai passata la versione ufficiale che ad offendere NON fosse stato lo staff.

Il tweet naturalmente ormai  gira ovunque in rete (eternizzandone pure l’errore ortografico ;-) e rendendo l’autore ridicolo nel web.
Sì, forse ha ragione Scorza il web per fortuna è un’altra cosa.

Il segretario del Pd al momento,  si presenta come un Attila costituzionale e, probabilmente, se passerà la strage dell’italicum, molti che votavano pd non lo faranno più. In questo caso grillo avrebbe potuto essere un utile spazio a cui rivolgersi, ma temo che il segretario del Pd avrà invece davanti a sè una vera autostrada libera, visto che per gente normale sarebbe del tutto impossibile votare simili e-pantegane e quindi al massimo i delusi del pd andranno a ingrossare il partito del non voto cosa che però non disturba nessuno, visto che i seggi da spartirsi saranno sempre gli stessi.
Io proporrei che la percentuale del non voto non sparisse nel nulla ma fosse usata come un vero e proprio partito che non c’è. Il 40% NON vota? bene si diminuisce del 40% il numero dei parlamentari. Parlamentari che non ci sono come rappresentanti del NON voto.

Che???

20 gennaio 2014

Mauro Biani, Manifesto on line, 20 gennaio 2014

Bellissima la vignetta di Mauro Biani del 18 gennaio, oggi sulla home del Manifesto on line.

La cosa strana però è che in nessun giornale è apparsa l’unica foto che speravo di vedere: la foto della stanza del segretario con la famosa fotografia della partita di golf (che Renzi stranamente aveva definito quadro). Possibile che nessun fotografo (né prima, nè durante, né dopo) abbia avuto accesso alla stanza? Possibile che nessuno dei giornali avesse in archivio una foto dell’interno della segreteria del Pd con suddetta foto? Devo dire che la cosa è un po’ misteriosa.

Berlusconi sulla scala che porta alla stanza del segretario del Pd

Cosa penso io dell’incontro? Sinceramente non penso nulla di catastrofico e non riesco a partecipare all’indignazione della cosidetta sinistra del pd. Non ci vedo nulla di strano se, per fare una legge elettorale, un partito dialoga con l’altra componente numerosa del Parlamento (grillo se n’è tirato fuori ergo non rimaneva che forza italia). Se poi questa componente ha per rappresentante-proprietario un condannato a piede libero è un problema della magistratura e soprattutto dell’altra componente (forza italia), non certo del Pd. Se la legge italiana permette a Berlusconi di essere ancora in libertà e di essere il proprietario di un “partito” non è cosa che riguardi il Pd. Oppure per fare la legge elettorale bisogna aspettare che Berlusconi vada agli arresti domiciliari e che Forza Italia cambi proprietario? Cosa, la seconda, che non succederà mai, visto che forza italia si inabisserà con il suo kapo.
Certo c’è chi dice che si deve prima andare a votare e fare la legge dopo?
Ma sono vent’anni che lo diciamo, avanti e post porcellum.
La verità tragica forse è che la classe politica italiana, vecchia e nuova, giovane e matura, NON è in grado di fare una vera legge elettorale democratica. Anzi proprio NON la vuole. Questo è il vero scandalo non che un Berlusconi stanco, sfatto e sfinito, salga pesantemente, come un vecchietto pensionato, le scale della sede del pd dopo aver posteggiato un’auto sporca di uova marce. Lo scandalo non è che questo rudere, di un triste passato, entri, furtivamente e spaventato, dalla porta posteriore e si sieda sotto la foto di una distensiva partita a golf di Fidel Castro e di un Che in splendida forma.
Non posso che condividere quanto scritto da Gad Lerner:

Post Scriptum. Sarò anche l’unico a pensarlo, ma lo penso: ieri recandosi nella sede del Pd Berlusconi ha manifestato la sua attuale debolezza. Può fingere finchè vuole di essere risorto (non era morto) ma ha vissuto un plateale ridimensionamento. Renzi avrà pure ecceduto nell’incassare questo risultato (“piena sintonia”… poteva risparmiarsela) ma lo preferisco quando riceve Berlusconi in sede che quando si reca ad Arcore (da QUI).
QUI Gad Lerner è ancora più duro

l’infame «Bossi-Fini» che reifica le persone

21 dicembre 2013

[...] Il breve filmato, mostrava alcuni immigranti internati nel Cie di Lampedusa, denudati per essere cosparsi con una soluzione chimica atta a prevenire la scabbia.
Questo trattamento brutale e inumano, come ha spiegato con chiarezza il senatore Luigi Manconi, presidente della Commissione del Senato per la Tutela dei Diritti Umani, è diretta conseguenza delle modalità della reclusione che trasforma le persone in oggetti, in cose. I nazisti chiamavano gli internati del lager Stücke, pezzi. A sua volta, il processo di reificazione è figlio di una legge infame, la Bossi-Fini, la legge che istituisce il reato di clandestinità, ovvero una legge che trasforma un essere umano in criminale non per ciò che egli fa, ma per ciò che egli è, dunque una legge che si fonda sullo stesso impianto costitutivo delle Leggi di Norimberga [...] (Moni Ovadia)

- Fabio Tonacci, Francesco Viviano, Cie Lampedusa, gli immigrati del video shock: “Urlavano di spogliarci e ci deridevano“. L’autore del filmato: “Minacciato, lasciato senza cibo dagli operatori del Centro”. Un altro profugo siriano: “Trattati come macchine all’autolavaggio”. La cooperativa che gestisce il Cpsa incassa da 30 a 50 euro al giorno per ogni ospite, Repubblica, 18 dicembre 2013
- Valerio Cataldi , Khalid prigioniero a Lampedusa, ha realizzato il video choc. Khalid è l’autore del filmato trasmesso dal Tg2. Khalid è un avvocato siriano. Khalid ora rischia rappresaglie. Valerio Cataldi lo ha raggiunto telefonicamente, Rai News, 18 dicembre 2013
- Video di Lampedusa, aperta un’inchiesta rimossi i dirigenti del centro di accoglienza, Repubblica-Palermo, 18 dicembre 2013

Renato Accorinti sindaco di Messina

27 giugno 2013

Mauro Biani vignetta del 16 giugno 2013

La stampa, Repubblica (video), Il sole 24 ore (e QUI), Strettoweb, Il Manifesto, L’Espresso,

La vittoria di Renato Accorinti davvero ha del miracoloso, nessuno ci avrebbe scommesso un soldo bucato sopra e invece da solo ha vinto.
Va dato atto a Mauro Biani che, unico, gli aveva dedicato questa bella vignetta già il 16 giugno.

Se vota un rom a Roma si scatena il razzismo idiota

10 aprile 2013

Mauro Biani da QUI dove c’è anche il link a un articolo

Manifesto virtuale di Marcello de Vito (candidato sindaco M5s a Roma) che fino a ieri si trovava nalla sua pagina facebook da cui ora è stato eliminato. Questa foto l’ho presa da Repubblica, ma è presente in molti siti in rete e su molti altri giornali.


Cristiana Alicata
che è (era?) dirigente nel Lazio del Pd, sostenitrice di Paolo Gentiloni  (area rottamatori di Matteo Renzi), il giorno 7 aprile  scrive su twitter, e rilancia sulla sua pagina facebook e sul suo blog (caso mai fosse passato inosservato), senza pensarci troppo (anzi in totale balia della reattività tecnologica, e della stizza per eventuali sondaggi sul proprio candidato) una frase che definire infelice è poco, soprattutto se diretta alle primarie del partito di cui è dirigente: “Le solite incredibili file di Rom che quando ci sono le primarie si scoprono appassionatissimi di politica”.

Una frase del genere per chi legge è inequivocabile vuol dire che i rom erano in fila non per votare come tutti i normali cittadini, ma solo dietro pagamento del loro voto. Siccome Cristiana Alicata, come è apparso dopo, non possedeva un solo straccio di prove di quello che irresponsabilmente estrinsecava in rete, il suo messaggio voleva dire che se un rom vota, se si mette in fila per votare come gli altri, è legittimo e automatico pensare, senza bisogno di prove, che lo faccia solo dietro pagamento, talmente manifesta è tale compravendita di voto, per Alicata, che lo si può denunciare, capelli al vento, in pubblico (perché, anche se non tutti ne sono coscienti, i blog, le pagine facebook e twitter SONO PUBBLICO).
Fare una onesta verifica se la notizia sia vera o meno, in simile caso, per lei sarebbe solo una perdita di tempo.
Sembra che la soffiata dello scoop anti-pd sia incredibilmente partita inizialmente da Antonio Funiciello, portavoce del comitato “Gentiloni per Roma” (così dice un commentatore della pagina di Alicata). Dire sembra, è d’obbligo perché l’unica cosa sicura è che nessuno aveva prove per formulare quelle calunnie (contro rom e pd).
Il giorno dopo, l’8 aprile, si celebrava la Giornata internazionale Rom e sinti e si sono visti molti rom arrivare in autobus a Montecitorio per incontrare la presidente delle Camera Laura Boldrini chissà cosa avranno pensato Alicata e i suoi  …  forse che erano arrivati con degli autobus pagati per andare a votare?

una immagine che a me avrebbe messo una grande allegria ha scatenato a Roma l’idiozia della nuova politica

La notizia fa subito gola al M5s (che si sa che oltre ad avercela con il pd, da sempre non nutre molte simpatie per i rom e neppure per i rumeni). Il candidato sindaco Marcello De Vito costruisce un vergognoso manifesto virtuale che rilancia ripetutamente  sulla sua pagina facebook. Il manifesto è un collage fotomontaggio con un gruppo di tranquillissimi rom in fila per il voto e una bella signora rom che, molto dignitosamente, mette una scheda dentro l’urna. Sopra scritte demenziali. Fra le scritte spicca quella in diagonale sopra le immagini dei rom: Su nessun media. Censura. Ma siccome le bugie hanno come minimo le gambe corte ora, per ironia della sorte, la foto è su tutti i media meno che sulla pagina del candidato sindaco del M5s.  Oggi dopo la denuncia per diffamazione, De Vto ha ripulito accuratamente la sua pagina eliminando quel vergognoso manifesto mentre la foto del manifesto rimane, a futura memoria, in molti altri siti della rete. Nella pagina ufficiale del candidato invece è rimasto solo (ma la devi cercare fra le foto) un altro rozzo manifesto dove è scritto che Marino è il sindaco dei rom e che li paga 10 euro, e così si capisce che l’accusa era diretta proprio a Marino, anche se ora de Vito dice che al ballottaggio il M5s voterà Marino ;-). Chissà se la foto l’ha lasciata intenzionalmente o se ne è solo dimenticato …. Vergogna, invece di scusarsi per le balle che ha fatto circolare.
La comunità rom ha subito deciso “di denunciare alla procura della Repubblica Cristiana Alicata e Marcello De Vito e di inviare una lettera che serva da monito alla commissione europea per i diritti umani.  A stretto giro le dimissioni della Alicata e la marcia indietro del grillino” (da QUI)
I rom del campo di Via Cadoni hanno sporto denuncia contro Alicata e De Vito (che forse proprio per questo ha fatto sparire subito il suo indegno manifesto).  L’iniziativa è del rappresentante Ion Bambalau che non solo vota da anni, ma si era anche presentato come candidato a precedenti elezioni amministrative. Tra l’altro non è la prima volta che rom e sinti si candidano con Pd e Rifondazine. Il primo eletto fu Yuri Del Bar  nel Consiglio comunale di Mantova nel 2005, candidato da Rifondazione comunista. Ne parlai nel mio vecchio blog (georgia)

Primarie Roma, denuncia dei rom per Alicata (Pd) e De Vito (M5S)
La comunità rom di via Candoni: «Compravendita di voti rom alle primarie? Denunciamo Alicata del Pd e De Vito M5S per diffamazione e istigazione all’odio»

A Roma la comunità rom di via Candoni «si ribella alle dichiarazioni infamanti a mezzo stampa sulla compravendita di voti» per le primarie del Pd e annuncia una denuncia per diffamazione e istigazione all’odio razziale nei confronti di Cristiana Alicata, dirigente del Pd, e Marcello De Vito, Candidato sindaco del Movimento 5 Stelle.
«Come comunità rom presente da 13 anni nel XV Municipio – si legge in una nota – abbiamo sempre preso parte attivamente alla politica del territorio, come tutti i rappresentanti delle forze politiche, dell’associazionismo e dei movimenti locali possono testimoniare, cosa dimostrata anche dal fatto che in ogni tornata elettorale i futuri candidati hanno organizzato iniziative politiche ed elettorali in questo campo sui temi dell’immigrazione e dell’inclusione sociale. L’ultima visita l’abbiamo ricevuta solo 10 giorni fa dal candidato sindaco alle primarie David Sassoli, che ha mostrato interesse e sensibilità alle problematiche del campo. Questo interesse è sempre stato visto dalla nostra comunità come un segnale positivo per uscire dall’invisibilità e dalla marginalità in cui siamo relegati spesso e nostro malgrado e come stimolo ad essere parte attiva e propositiva dell’elettorato e non solo e sempre un problema di emergenza sociale».
«Non è la prima volta che come comunità ci esprimiamo partecipando al voto. Nel 2003 il nostro rappresentante Ion Bambalau ha partecipato alle elezioni come candidato per il consigliere aggiunto. Con l’ingresso della Romania nell’UE abbiamo ottenuto il diritto di partecipare alle elezioni amministrative».
L’unità, 9 aprile 2013.

Napoli, brucia Città della scienza

6 marzo 2013

Mauro Biani, 5 marzo 2013 da QUI


Repubblica, Manifesto,
Foto.

- Saviano (VIDEO)

- Roberto Saviano, Napoli, il rogo nella Città della scienza: sfregio criminale dove nulla può sopravvivere.
La camorra vuole cementificare Bagnoli. Ma l’incendio arriva da lontano, almeno da quando le pressioni politiche fermarono la bonifica dell’area, Repubblica, 6 marzo 2013.

- Ermanno Rea, CITTÀ DELLA SCIENZA Brucia tutta la città, Manifesto, 7 marzo 2013.

- Commando venuto dal mare.

Mauro Biani: Circonvenzione di Costituzione

4 marzo 2013

Mauro Biani, da QUI

Oggi Beppe Grillo, o chi per lui nel suo blog (preso da una strizza blù di non aver selezionato adeguatamente i suoi candidati come successe alla buon’anima di Di Pietro) attacca l’art 67 della Costituzione che recita: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato“.
Questo articolo obbiettivamente impedirebbe a Grillo/Casaleggio&associati di manovrare gli eletti al Parlamento del M5s, può consigliarli, persuaderli, ma non costringerli.
Finché si tratta di due eletti alla regione Emilia e Romagna, o di tanti eletti, ma pur sempre alla regione Sicilia, la cosa lo lascia indifferente (al massimo li butta fuori dal movimento offendendoli volgarmente e sputtanandoli tramite rete, ma la cosa finisce lì), ma quando si tratta della nazione intera (una nazione importante  che fa parte dell’Europa) il problema incomincia a preoccuparlo.
Ancora non si sa se davvero il movimento ha rinunciato ai rimborsi, il fatto che parlino sempre di rinununcia, di rifiuto farebbe pensare di no, perché ho visto che (se non ho capito male, perchè l’art della legge potrebbe essere stato cambiato) non occorre rinunciarci, basta non chiederli entro il termine di scadenza (che è quello della presentazione delle liste) e i rimborsi NON vengono dati.
Se gli eletti del M5s incorressero nelle ire di Grillo (che è un po’ fumino) si possono sempre tenere i soldi del mensile per intero e non aver bisogno dei finanzimenti di Grillo (o di quelli milionari chiesti ai frequentatori del blog) ergo sono AUTONOMI E INDIPENDENTI e NON CONDIZIONABILI (e qui si vede l’importanza enorme dei soldi dati ai singoli parlamentari (il troppo stroppia ma il necessario è necessario), l’auonomia e la libertà passa anche da lì.
Tutto ‘sto pistolotto per introdurre la vignetta di Mauro Biani di oggi che poi rimanda ad una identica su Berlusconi del marzo 2009. Anche Berlusconi allora aveva avuto una simile uscita contro l’art 67 (i due si somigliano molto di più di quanto sembri) in simile occasione Di Pietro aveva affermato che B. vedeva il Parlamento come un notaio e oggi che ci dice del suo ex amicone grillo che imitò (postando nel proprio blog orridi fotomontaggi) proprio sul film preferito di Grillo: I morti viventi?

Intervista a Nicola Piepoli e altri coriandoli

22 febbraio 2013

Avviso importante ai naviganti

I siti di sondaggi clandestini stanno pubblicando, al momento,  sondaggi provenienti dall’eremo di Arcore ad opera dei dai sondaggisti/e di berlusconi;-). E’ sembra sia la loro ultima propaganda. Lo dice anche Civati (QUI).

coriandoli

- Ieri il Giorno/Resto/Nazione, Ha pubblicato una interessante intervista di Olivia Posani a Nicola PiepoliPerde quota la grande coalizione. “Il verdetto delle urne sarà chiaro, 21 febbraio 2013, p. 2.

Attivisti del Msi davanti a Montecitorio, aprile 1993, foto pubblicata da l’unità 21 febbraio 2013. cliccare sull’immagine per vedere Grillo che urla la stessa frase.

- Sul Manifesto una intervista di Giorgio Salvetti a Carlo Freccero,   “La protesta che viaggia in rete per sua natura non va in tv“, 21 febbraio 2013, p.4.

Sempre interessante, Freccero,  ma stavolta ricicla una vecchia espressione usata, nell’altro secolo, per il Berlusconi degli inizi: infarto del pensiero unico. A me più che un infarto del pensiero unico, mi sembra un infarto del pensiero in generale. Del resto se c’è qualcuno che sta portando avanti un pensiero unico e solo, e pure contratto al massimo, è proprio Grillo visto che NON dialoga mai con nessuno e NON permette alcun pluralismo dentro il suo movimento/blog (almeno nella e-stanza degli e-bottoni). Berlusconi infartò il pensiero a destra, grillo allarga l’infarto a sinistra. Naturalmente si continuerà tutti a pensare ugualmente, perché il pensiero è come il respiro non smette mai fino a che siamo in vita, ma è un pensiero elementare e ridotto ai minimi termini, alcuni già boccheggiano e necessitano della mascherina dell’ossigeno.

Monza di fronte all’Agenzia delle entrate, sostenitori di Ambrosoli fanno una finta fila per ritirare, in contanti, soldi dell’Imu

Repubblica e Unità facevano notare ieri addirittura una coincidenza di slogan-parole d’ordine tra Grillo che in Piazza ha urlato, Andatevene siete circondati, e i missini che nel 1993 portavano la stessa frase scritta sulle loro magliette. Chi allora aveva simpatia e ammirazione per Beppe Grillo (fra cui i Bo.Bo di Mascia) si organizzò per protestare proprio contro quei fascisti che circondavano il parlamento e che erano alleati di Berlusconi e Leghisti (con la Lega ancora no) e stavano usando l’indignazione delle persone per prendere il potere (che avrebbero poi consegnato a Berlusconi che avrebbe fatto scempio della nostra repubblica e avrebbe fatto cose molto peggio degli inquisiti di Mani Pulite).

- E’ arrivata la propagandistica lettera truffa di Berlusconi con cui promette rimborso Imu 2012 sulla prima casa e sui terreni e i fabbricati agricoli. In alcune città si sono formate file di anziani ai sindacati per chiedere i moduli.
A Monza una singolare protesta: Sostenitori di Ambrosoli fra cui anche Civati si sono messi in fila con grosse borse, per ritirare i in contanti l’imu.

- Terremoto al giornale on line Linkiesta dimissioni di Jacopo  (Giornale, Fatto quotidiano, Corriere) Il cda de Linkiesta scrive alla
redazione.

Mauro Biani, Manifesto 22 febrbaio 2013

Mauro Biani Sul concetto di eguaglianza e responsabilità

21 febbraio 2013

Trovo la vignetta di Mauro Biani di oggi sul suo blog, la migliore vignetta degli ultimi mesi.
Un autentico piccolo saggio su questo perido e sui suoi cambiamenti. L’involuzione dell’indignazione e del senso di responsabilità e di conseguenza del concetto di uguaglianza.

Mauro Biani, 21 febbraio 2013, da QUI


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